Bianchetti: da tre generazioni esperti vetrai
1 giugno 2021 - Tempo di lettura: 4 minuti
Categoria: Attualità e CulturaViaggio tra le attività artigianali e i mestieri del territorio

A partire dallo scorso anno, la nostra redazione si è interessata ad alcune attività storiche artigianali presenti nella nostra zona, intervistandone i proprietari. L’attività artigiana in Italia è una realtà che si distingue per la presenza di eccellenze in vari settori; nonostante la crisi di questi ultimi anni che ha messo in ginocchio tante aziende, il prodotto made in Italy continua a rimanere sul mercato e ad imporsi per l’originalità, l’affidabilità e la cura dei particolari. Abbiamo deciso, quindi, di avvicinare i titolari della vetreria Bianchetti di Costa Volpino (BG), Matteo Baiguini e Carlo Bianchetti (figlio del fondatore Attilio Bianchetti), rispettivamente nipote e zio.
Da chi e quando è stata fondata la vetreria Bianchetti?
La vetreria Bianchetti è stata fondata circa nel 1964 da mio nonno Attilio Bianchetti che, dopo aver lavorato all’Iva di Lovere ed aver aperto insieme a suo cognato Gianni una vetreria a Rovato, decide di tornare a Lovere ed aprire la sua azienda.
È sempre stata un’azienda di famiglia?
Sì, da quando è stata fondata è sempre stata gestita da membri della mia famiglia e ormai siamo alla terza generazione.
Si è sempre trovata qui o ha avuto altre sedi?
La sua prima sede è stata a Lovere in via Papa Giovanni, dopodiché si è trasferita nella sua sede storica, un deposito di carbone in via Marconi (vicino al comune di adesso) per poi trasferirsi nella sua sede attuale a Costa Volpino, nella zona artigianale.
In cosa consiste il vostro lavoro?
Ci occupiamo di tutte le lavorazioni del vetro piano, soprattutto nel campo dell’arredamento: produciamo per esempio parapetti esterni, porte, porte finestre, specchi, molte docce…
Che tipo di lavorazioni fate?
Taglio, taglio a mano, sagomato, di lastre di vetro sia monolitico (componente utilizzato per realizzare vari oggetti in vetro) che stratificato di sicurezza (vetro che quando colpito non si divide in pezzi), molature rettilinee sagomate (lavorazione che elimina le parti taglienti dal vetro appena tagliato) realizzate a mano o con macchine a controllo numerico, bisellature (tipologia di molatura che oltre a togliere le parti taglienti, realizza una decorazione), sabbiature (lavorazione che permette di realizzare disegni e decorazioni sul vetro opaco) e decorazioni varie (incisioni, verniciature, sabbiature, fusioni…).
Avete mai avuto il desiderio di cambiare qualcosa nel vostro laboratorio?
Nel corso degli anni il nostro laboratorio si è evoluto seguendo i progressi tecnologici; mentre una volta tutte le lavorazioni erano fatte a mano e richiedevano l’abilità dell’artigiano, oggi molte di queste vengono fatte grazie a macchine computerizzate che richiedono altri tipi di competenze, anche se una delle caratteristiche della vetreria Bianchetti è quella di saper ancora lavorare il vetro a mano.
Chi è stato il primo proprietario della vetreria? E adesso?
Il primo proprietario è stato Attilio Bianchetti, mio nonno, di cui la vetreria porta ancora il nome, mentre adesso i proprietari siamo io e mio zio Carlo Bianchetti.
Avete mai pensato di iniziare a lavorare con altri materiali oltre al vetro?
No, non ci abbiamo mai pensato, anche se io mi occupo pure del legno nel tempo libero, dal momento che gestisco la falegnameria dell’oratorio di Lovere.
In questo periodo il vostro lavoro è rallentato?
In realtà è più difficoltoso per le procedure richieste per evitare contagi, ma fortunatamente la quantità del nostro lavoro non è cambiata di molto. Anche durante il primo lockdown abbiamo avuto parecchie richieste dalle farmacie e dagli uffici di barriere di protezione para fiato.
Qual è stata la realizzazione più complessa, o più elaborata che avete fatto?
Abbiamo eseguito molte lavorazioni complicate anche all’estero, perché la nostra peculiarità è quella di realizzare manufatti complessi che le grandi vetrerie non riescono a fare, perciò spesso ci arrivano richieste di vetri con sagome particolari o pezzi unici anche per luoghi come ville, palazzi, musei o castelli. Non mi ricordo di un lavoro in particolare, di certo però ricordo installazioni completate di notte per dare la possibilità ai negozianti di aprire il giorno dopo.
Ringraziamo Matteo Baiguini per la sua disponibilità, per le informazioni interessanti che ci ha fornito sulla lavorazione del vetro e per averci messo a disposizione la sua azienda per poter scattare qualche foto, che alleghiamo in conclusione del nostro articolo.







Alice Secci e Giorgia Baiguini