Vacanze in Egitto: assolutamente da non perdere
23 febbraio 2022 - Tempo di lettura: 5 minuti
Categoria: Attualità e CulturaL’Egitto, bagnato dal Mar Mediterraneo e dal Mar Rosso, ha tutto: le montagne, ad esempio il monte Catherine e il Sinai, le pianure Qattara, Siwa e l’Oasi del Fayyum, i fiumi e corsi d’acqua, il Nilo, l’Atbara, il Bahr Al Ghazal, il Torrente D’Egitto, per citarne alcuni.
Ma l’Egitto è anche deserto, che si trova sia a oriente che ad occidente del Nilo, caratterizzato da distese di sabbia interrotte qua e là da verdi oasi. Il clima è caldo e secco, nei mesi invernali la temperatura media arriva ai 20°C, mentre le massime possono toccare anche i 45° C.
Il Cairo, Alessandria D’Egitto, Giza, Sharm Al’Sheik e Marsa Alam sono le città e località turistiche più conosciute.

La maggior parte dei campi oggi è irrigata artificialmente, infatti la Diga Assuan non permette più al Nilo di fertilizzare il terreno con il limo e di ottenere fino ai tre raccolti tradizionali che precedentemente si potevano avere ogni anno. Le colture sono diversificate a seconda della stagione: in inverno si coltivano frumento e legumi, in estate cotone, canna da zucchero, riso, arachidi, sesamo, mais, papiro, in autunno miglio e mais.
Si pratica l’allevamento di suini e caprini e la pesca nel Mediterraneo, infatti Alessandria d’Egitto è un’importantissima città portuale. Grazie alla presenza del petrolio e di molti giacimenti di gas il paese è autosufficiente. L’industria energetica è abbastanza sviluppata. Sono importanti anche il settore siderurgico, automobilistico, meccanico e chimico. Il settore più sviluppato è comunque quello tessile, con la lavorazione del cotone. La zona più industrializzata è quella tra il Cairo e Alessandria.
La navigazione interna lungo il Nilo e canali a esso collegati è molto intensa. Il Canale di Suez, lungo 120 km, è stato terminato nel 1869 e da allora costituisce una via di comunicazione di importanza strategica. I trasporti su gomma sono sviluppati solo nella zona della valle del Nilo.
Il turismo attualmente è l’attività trainante del settore terziario e vede Sharm el Sheikh, Dahab, Hurghada e Marsa Alam come centri balneari frequentatissimi, grazie ai numerosi alberghi e villaggi turistici con animazione internazionale.
Le attrazioni turistiche più celebri dell’Egitto sono i monumenti millenari per i quali la Valle del Nilo è famosa nel mondo. Principali tra essi sono le Piramidi e la Grande Sfinge di Giza, il tempio di Abu Simbel a sud di Assuan e il Tempio di Karnak, vicino a Luxor. Il Cairo vanta anche il Museo del Cairo, la moschea di Muhammad Ali Pasha e le zone costiere della penisola del Sinai che sono molto popolari tra i visitatori.
La Biblioteca reale di Alessandria fu la più grande e ricca del mondo antico ed uno dei principali poli culturali ellenistici. Andò distrutta nell’antichità, probabilmente più volte tra l’anno 48 a.C. e il 642 d.C.; in suo ricordo è stata edificata, ed è in funzione dal 2002, la moderna Bibliotheca Alexandrina.

Quando mi reco in Egitto, passo gran parte del mio tempo ad Alessandria dove vivono i miei parenti. Questa città ha un cuore antico ma anche una zona moderna, caratterizzata da alti palazzi in stile occidentale, botteghe con prodotti tipici oppure negozi di vario tipo. Da qui mi sposto verso le bellissime spiagge sul Mar Mediterraneo in cui è possibile rilassarsi e stare tranquilli. Le acque azzurre e cristalline danno la possibilità di fare tuffi rinfrescanti, visto le temperature altissime dei mesi estivi.
A fine giornata è sempre una gioia assaggiare qualche prelibatezza egiziana, ad esempio la molokhia (in arabo ملوخية, mulūkhiyya), chiamata “ortaggio dei re” o “dei faraoni” perché il suo utilizzo si vuole risalga al tempo dei faraoni, quando uno di essi ne avrebbe bevuta per riprendersi da una malattia. La molokhia è una pianta abbastanza grande, con fiori gialli, simile alla malva, che produce un piccolo numero di semi. È piuttosto amara e non si consuma cruda. Di solito le sue foglie, private dai filamenti, sono usate per preparare una zuppa o uno stufato che portano lo stesso nome locale della pianta.
Si tratta di un piatto molto noto, normalmente servito con coniglio o pollo. Nella cucina egiziana il pollo è bollito e condito con cardamomo e pepe nero. Alla carne e al brodo viene aggiunto il composto vegetale, che ha una consistenza marcatamente mucillaginosa. La molokhia può anche essere essiccata, per essere consumata in un momento successivo.

Anche il Mahshi è una squisitezza, è fatto con riso e sugo avvolti in foglie di vite. Il koshari – in arabo كشرى -, spesso definito kushari, koshary o kosheri, è una popolare pietanza egiziana. Si tratta di un piatto a base di riso, maccheroni, lenticchie, ceci e uno strato di aglio egiziano, aceto e salsa di pomodoro speziata.


Nelle pause della giornata è rilassante bere il karkadè, infuso di fiori di ibisco che può servito caldo o freddo, oppure il tè alla menta che si può consumare zuccherato o no. Il caffè arabo in genere è servito in una minuscola tazzina per metà piena di sedimenti e può essere aromatizzato con cardamomo.

Per concludere in dolcezza vorrei ricordare il Kunafa, che mi prepara spesso la mamma o la nonna. È un dolce tradizionale mediorientale a base di pasta a fili sottili o in alternativa pasta di semolino, imbevuto di sciroppo dolce a base di zucchero. Esso viene preparato in un grande piatto rotondo e guarnito con pistacchi tritati.

L’Egitto può offrire tanto al turista che è alla ricerca di relax ma che vuole anche conoscere da vicino la sua storia millenaria. Speriamo solo che riesca a superare le problematiche sociali che ci sono e a diventare in questo senso un paese più moderno e aperto.
Adam Barakat
con la collaborazione di Amir Mazzi