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Vacanza indimenticabile in Grecia & dintorni

28 giugno 2018 - Tempo di lettura: 6 minuti

Categoria: Attualità e Cultura

Finita la scuola, durante la seconda settimana di giugno, ho trascorso una vacanza all’insegna del divertimento e della cultura. Non vedevo l’ora che arrivasse la domenica perché sarei partita da Venezia per la prima volta su una nave da crociera!

Il 10 giugno alle ore 1300 sono arrivata al porto di Venezia insieme alla mia famiglia e, dopo aver depositato le valigie sul nastro trasportatore, ci siamo recati al piano superiore della enorme imbarcazione.

Quando siamo saliti, prima dei controlli, il fotografo ci ha scattato una foto ricordo; eseguiti i controlli, ci hanno fatto percorrere un “tunnel” di vetro per poi salire sulla nave.

Finalmente ci siamo recati nella nostra cabina al ponte 8, abbiamo trovato le valigie fuori dalla porta e ci siamo messi il costume; la nostra cabina era un po’ piccola, però aveva tutto quello che serviva.

Dopo esserci preparati, siamo saliti al ponte 13, dove si trovava la “spiaggia” e ci siamo posizionati sulle balconate.

Alle 1630 abbiamo lasciato il porto, passando per il Canal Grande, trainati dai rimorchiatori.

È stata una incredibile emozione ammirare la magica città lagunare dall’alto!

Tutte le sere in cabina abbiamo trovato il Daily Program del giorno dopo. Esso mostra l’ora di partenza e l’ora d’arrivo, gli spettacoli serali, l’abbigliamento consigliato per la sera e tutti i programmi d’animazione durante la giornata.

Per la colazione, il pranzo e la merenda ci siamo recati al buffet e la sera al ristorante.

Il bello della crociera è che puoi mangiare a tutte le ore; ad esempio dopo lo spettacolo, verso le 23, andavamo al buffet e i miei familiari prendevano il tè mentre io la pizza.

Lunedì 11 giugno

Alle 1330 siamo arrivati a Brindisi, siamo sbarcati e abbiamo deciso di andare alla spiaggia di Torre Guaceto, una bellissima riserva naturale che si estende per circa 1.200 km. Al suo interno si trovano parecchie dune ed è caratterizzata da una spiaggia prevalentemente sabbiosa ma che presenta anche una parte scogliosa.

Per quella sera l’abbigliamento consigliato era Tropicale perché alle 2330 l’Equipe de Animacción aveva organizzato il Tropical Party.

Torre Guaceto vista dall’alto

Martedì 12 giugno

Siamo arrivati a Katakolon alle 1230; dopo essere sbarcati, anche quel giorno abbiamo deciso di andare alla spiaggia. Questa località, situata nella prefettura dell’Elide, fa parte del comune di Pyrgos in Grecia. Piccolo villaggio di pescatori, è cresciuto in seguito alla realizzazione di un moderno porto che permette l’attracco delle navi da crociera così da dare la possibilità ai turisti di visitare il sito archeologico di Olimpia.

La spiaggia non era bianca come quella di Brindisi ma era più scura e anche qui si alternava con gli scogli.

Per quella sera l’abbigliamento era ispirato agli anni ’60-’70-’80, perché al teatro La Scala presentavano “Grease” e l’Equipe de Animacción aveva organizzato il Flower Glory Party.

Mercoledì 13 giugno

Alle 800 abbiamo fatto tappa a Santorini, l’isola più meridionale delle Cicladi, nel Mar Egeo. Giunti a terra a bordo delle lance, abbiamo deciso di salire nelle parti più alte del paese, un’attrazione per i turisti e che consiglio a tutti voi, soprattutto a chi non vuole camminare. Infatti si possono “noleggiare” graziosi asinelli che, in un battibaleno, ti fanno arrivare in cima al paese e ti evitano la fatica di fare 515 scalini sotto il sole! Da qui il panorama è mozzafiato. Nel piccolo centro, si perde la cognizione del tempo curiosando tra le tante botteghe che espongono oggetti di artigianato locale.

È stata una bellissima esperienza, sia a salire che a scendere, peccato che non si poteva scendere con l’asino, ma bisognava prendere la funicolare oppure fare il tragitto a piedi, cosa che sconsiglio soprattutto per chi ha paura degli animali.

Questa è stata la mia meta preferita della settimana, perché ho provato emozioni indimenticabili!

Quella sera, dopo essere tornati dal bellissimo giro, l’abbigliamento consigliato era il bianco.

 

 

 

 

 

 

 

Santorini                                                                                                  

Giovedì 14 giugno

Siamo giunti nel porto de Il Pireo alle 730. Quando siamo scesi, con già in testa l’idea di visitare l’acropoli di Atene, abbiamo trovato lo sciopero dei taxi, quindi non avendo prenotato l’escursione con la nave, abbiamo cercato un pullman che ci avrebbe fatto fare il giro della città e dell’Acropoli.

Dopo 10 minuti di viaggio, abbiamo assistito al cambio della guardia al Parlamento. Le guardie sono vestite con delle gonne che hanno 400 pieghe, numero che ricorda i 400 anni della dominazione turca, delle scarpe con il pompon e con le viti sotto la suola, le stesse scarpe utilizzate anche in guerra, così quando scalciavano potevano ferire i nemici.

Questa cerimonia, molto ripetitiva, non mi è piaciuta, anzi fa sorridere spesso i turisti, colpiti dai movimenti buffi compiuti dai soldati.

Dopo essere risaliti sul pullman, abbiamo raggiunto lo stadio Panathinaiko, dove si sono svolte le prime olimpiadi: veramente bello e conservato molto bene. La cosa più entusiasmante è stato vedere dal vivo il Partenone. Mi è piaciuto poter salire sull’Acropoli e vedere la città di Atene dall’alto.

Il party indimenticabile della settimana è stato lo Snow Party: mentre si ballava sparavano la neve, peccato che c’era il vento e quindi la neve non ti veniva addosso ma andava tutta in aria.

Venerdì 15 giugno

Abbiamo avvistato terra – l’isola di Corfù – alle ore 1230. Il programma della giornata era di stare in spiaggia e poi fare un giro in barca per visitare le grotte, ma quel giorno pioveva, quindi siamo sbarcati ugualmente, ma abbiamo dovuto cambiare i nostri progetti.

Abbiamo trovato un pullman di fortuna, che faceva fare il giro della città e potevi scendere quando volevi, ma noi non siamo mai scesi per via della pioggia. Questo giro non ci è piaciuto, perché della città abbiamo visto poco, quindi abbiamo deciso di tornare sulla nave.

Quando siamo ripartiti per Kotor, antica città marittima appartenuta per lungo tempo alla Repubblica di Venezia, è uscito un po’ il sole, ma non abbiamo potuto fare il bagno in piscina.

Sabato 16 giugno

Siamo arrivati a Kotor alle 700, anche qui saremmo dovuti andare in spiaggia ma il tempo non era dei migliori, perciò abbiamo preso un taxi che ci ha portati in un piccolo paese chiamato Perast, nel Montenegro, che conta solo 349 abitanti ed ha due isolette, una che ospita il cimitero e una che ospita la chiesa della Madonna dello Scalpello, eretta nel secolo XVII e coronata da una grande cupola del 1720. L’isola dello Scalpello ha anche la particolarità di essere una delle poche isole artificiali del mar Adriatico, in quanto costruita a partire da uno scoglio nel corso dei secoli dai marinai perastini, dopo che, secondo la tradizione, due di essi vi trovarono un’immagine della Vergine nel 1452.

Perast

Isola dello Scalpello

Domenica 17 giugno

Purtroppo siamo arrivati a Venezia alle 900

Come ogni cosa bella, finisce sempre troppo alla svelta… Alle 1050 abbiamo toccato la terraferma, o ancor meglio la laguna! Ho visitato posti splendidi che non conoscevo, mi sono divertita tantissimo e, sono sincera, ho apprezzato il buon cibo che viene servito in modo impeccabile sulla navi da… crociera!

Alla prossima.

Giada Donda