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Una scrittrice fra noi

23 gennaio 2022 - Tempo di lettura: 4 minuti

Categoria: Cronaca scolastica

Abbiamo sempre sognato di vedere un’esperta in azione: tutto ciò si è avverato durante il laboratorio di scrittura creativa quando abbiamo incontrato in Meet una vera scrittrice, Mignani Irene, invitata dalla nostra insegnante di Lettere Laura Cruciani.

Molte domande ci giravano nella testa e l’emozione era davvero forte. Prima di tutto abbiamo voluto conoscere chi fosse per costruire una piccola carta d’identità della nostra ospite speciale.

Abbiamo scoperto che è nata il 27 giugno 1975 e che, come ci ha raccontato, vive a Colzate e insegna italiano, storia, geografia alla scuola media di Gazzaniga. Nasco insegnante – ci ha detto – Prima di lavorare nelle scuole tenevo corsi di nuoto. I miei libri nascono da questa passione per l’insegnamento che aiuta a raggiungere e coinvolgere, attraverso il racconto di una storia, i ragazzi in modo che riflettano anche su argomenti non semplici e possano costruire pensieri ed emozioni nuove.

I nostri occhi erano tutti puntati su di lei e le domande erano sempre più incalzanti, soprattutto sulla passione per la scrittura e i suoi libri. Ecco cosa ci ha raccontato.

Quando è nata la sua passione per la scrittura?

La mia passione per la scrittura è nata quando ero piccola. Passione che ho sempre affiancato a quella per la lettura. Non dimenticate che un buon scrittore è un ottimo lettore.

Qual è la pagina di un libro che ha letto e che avrebbe voluto scrivere lei?

C’è un libro piccolo ma molto ricco, il Piccolo Principe. Tra le sue pagine ci sono molte parti che avrei voluto scrivere io.

Qual è il suo libro preferito?

È una domanda non facile. Mi piace molto il libro di Umberto Eco “Il nome della rosa”. Più che l’autore mi piace il testo, non sempre al libro preferito corrisponde l’autore del cuore e viceversa. Amo molto Agatha Christie.

Dai libri dei grandi scrittori a lei: ci parla dei suoi libri, delle sue emozioni, di cosa riscriverebbe oggi, della loro storia?

Il mio primo libro “L’orgone perduto nel tempo”, un fantasy, è nato perché ho pensato che sarebbe stato bello far capire ai più giovani un concetto importante come quello di questa ipotetica forma di energia. E come farlo se non attraverso un fantasy? Il libro è un atto creativo. La storia era nella mia mente e mentre scrivevo sembrava formarsi da sé quindi anche il titolo, molto particolare, è nato quasi spontaneamente. Lo ho scritto in circa quattro mesi e se oggi dovessi cambiare qualcosa rifarei la parte iniziale, la renderei più fluida e utilizzerei il punto di vista di un personaggio. A questo libro è seguito un secondo “I dominatori dell’acqua diamante” e attualmente sto scrivendo il terzo volume “Gli anni del disordine”.

Quante volte ha riscritto le pagine dei suoi testi?

Sono una che non riscrive e sono anche molto veloce nello stendere le mie storie. Come dice un mio autore preferito, Sibaldi, bisognerebbe dopo aver scritto un libro bruciarlo e riscriverlo. Ma io sono un po’ “lazzarona” in questo e non ho mai riscritto nulla.

Ha scritto qualche libro con i suoi alunni?

Un libro vero e proprio no. Abbiamo partecipato a dei concorsi. L’ultimo “Scrittori di classe” su Harry Potter e sui valori dell’amicizia e del coraggio.

Lei ha partecipato a concorsi?

Ho partecipato all’inizio con poesie e fiabe. Da qui è nata l’idea di un libro. Alcuni titoli: Streghette furbette, La piccola stella di Natale, L’avventura di Brillo, Il pianeta dei decimali.

La nostra ospite speciale ci ha lasciato mettendoci un po’ di nostalgia, infatti ci ha detto che sarebbe andata a scrivere nuove pagine del suo ultimo libro e anche noi avremmo voluto scrivere in quel momento qualche pagina con lei.

Il gruppo di scrittura creativa

Valeria Bianchi, Darius Bora, Cristel Calzoni, Assia El Harchi, Sara El Harchi, Aya El Maazi, Malak El Maazi, Oscar Iza Cando, Camilla Paris, Giada Savoldi

Un incontro importante: grazie!

Questo incontro mi ha molto emozionato e incuriosito. Le sue parole mi hanno ispirato un testo. Sono molto contenta di aver fatto questo collegamento perché desideravo tanto incontrare una scrittrice e perché amo tanto scrivere. (Valeria)

Questa intervista mi ha lasciato una grande emozione nel cuore. Non vedevo l’ora di incontrarla e farle un mare di domande. La ringrazio per avermi arricchita visto che amo leggere e scrivere. (Camilla)

Quando ho saputo di incontrare una scrittrice mi sono sentito molto molto molto felice ed emozionato. È la prima volta che parlo con una scrittrice. Tutte le informazioni mi hanno fatto pensare che la scrittura anche da piccoli è molto bella. (Oscar)

Ho sempre sognato di parlare con una scrittrice e il mio desiderio si è avverato. Sono davvero contenta di averle parlato perché mi ha arricchito e invogliata a leggere e scrivere sempre più. (Assia)

Da quando ho iniziato le elementari volevo avere un incontro con una scrittrice che mi parlasse della scrittura e dei suoi segreti. Il sogno si avverato. (Sara)

(foto prof Laura Cruciani)