Scienziati all’opera per un giorno
28 marzo 2019 - Tempo di lettura: 2 minuti
Categoria: Cronaca scolasticaGli alunni della scuola secondaria di I grado di Lovere sono stati scienziati per un giorno!
Lunedì 18 e mercoledì 20 febbraio, con la professoressa di scienze e matematica Francesca Vedrietti, le classi 1^A e 1^B si sono recate nel laboratorio di scienze per un singolare esperimento: realizzare delle cellule animali e vegetali.
Per il giorno stabilito è stato portato il materiale occorrente per creare la cellula; qualcuno ha scelto di fare una cellula animale e qualcun altro ha preferito fare la cellula vegetale.
La realizzazione della cellula è stata complicata ma tutti sono riusciti a completarla nel tempo stabilito e sono usciti dal laboratorio soddisfatti.


Ecco le impressioni di due nostri compagni, Sara Faita di 1^ A e Marco Viggiani di 1^ B.
Sara, ti è piaciuta l’idea?
Sì.
Perché?
È stato un modo per svolgere una lezione divertendoci e lavorando con i compagni.
Con chi hai svolto il lavoro?
Con Margherita, una delle mie migliori amiche.
Con che materiali hai creato la cellula?
Con alluminio, pongo, cartone e una pallina da golf.
Siete stati nel tempo stabilito?
Sì, precisi, anche se Margherita ha finito dopo di me.
Avete avuto difficoltà?
Sì, soprattutto nel maneggiare l’alluminio.
È stata una bella esperienza, secondo te?
Sì molto, perché ho lavorato con la mia amica.
Rifaresti modellini in altre materie?
Sì, rifarei volentieri questi esperimenti che ci hanno dato la possibilità di imparare facendo.

Marco, ti è piaciuto questo lavoro?
Sì molto.
Perché?
È stata un’idea originale, ci ha coinvolto moltissimo.
Con chi hai collaborato?
Con Gabriele.
Che materiale avete utilizzato?
Gelatina e caramelle gommose.
Siete stati nel tempo stabilito?
Sì, abbiamo finito anche prima.
Come valutate questa esperienza?
Positivamente, anche perché abbiamo lavorato in gruppo.
Ho fatto svolgere questo lavoro per far comprendere meglio ai miei alunni le parti della cellula – ha sottolineato la professoressa Vedrietti – l’idea è nata dalla necessità, come detto prima, di far capire meglio la cellula e le differenze tra le cellule vegetali e quelle animali, soprattutto a chi ha più difficolta nello studio. Qualcuno però non si era organizzato e ha messo in difficoltà gli altri. Tutto sommato l’attività è andata bene.
A nostro avviso, quindi, è un’esperienza da rifare, divertente e creativa. Quello che dobbiamo imparare, però, è che nel lavoro di gruppo ognuno deve fare la sua parte, per far precedere speditamente il lavoro, senza creare ostacoli per gli altri.

di Pietro Bettoni e Andrea Valenti