Ora tocca a noi: rendiamo le nostre vite straordinarie!
29 ottobre 2022 - Tempo di lettura: 7 minuti
Categoria: Attualità e CulturaÈ importante insegnare ai ragazzi a prendere padronanza della propria vita? Io non ho dubbi, la risposta è sicuramente sì. Questa certezza è diventata ancora più forte dopo aver visto Il film l’Attimo Fuggente, ricco di contenuti e di spunti di riflessione.
Nel racconto, ambientato nel collegio maschile di Welton, ci sono due diverse scuole di pensiero. La prima è quella del professor Keating che insegna ai suoi alunni a vivere con passione la propria vita qui e ora, a godersela e a credere sempre in sé stessi. “Cogliete l’attimo, ragazzi, rendete straordinaria la vostra vita!” è il suo slogan. I ragazzi sono visti come individui pensanti, liberi di vivere ed esprimersi.
Mentre la seconda è quella del preside di Welton che, a differenza del professore, ha una mentalità molto chiusa e vuole che i suoi ragazzi si concentrino su quello che saranno in futuro e non su quello che sono adesso. “Conformismo e serietà” è il suo slogan. Secondo lui non è corretto inseguire le proprie passioni ma bisogna sottostare alle regole ed al volere dei genitori, degli insegnanti e della società. I ragazzi sono visti come dei “robot” che eseguono ciò che viene imposto loro senza possibilità di esprimersi liberamente.
Rispetto a queste due diverse mentalità, io condivido il pensiero del professor di letteratura Keating che, con messaggi forti e chiari e con entusiasmo, cerca di far capire ai giovani che devono imparare ad essere sé stessi dicendo loro “Dovete credere che i vostri pensieri siano unici e vostri, anche se ad altri sembrano strani e impopolari” e incitandoli ad andare avanti anche di fronte a qualsiasi difficoltà, piccola o grande che sia. Keating, infatti, insegna ai suoi alunni il grande significato della citazione in latino “Carpe diem”: cogliere l’attimo, non perdere l’occasione… vivere il momento. Li incoraggia anche “a fare della propria vita un’opera d’arte”. Secondo lui è importante investire nel presente per poi arrivare a creare un grande futuro.
Se a una persona piace fare sport perché non dovrebbe farlo? Se questa è la sua passione deve cercare di inseguirla senza dare peso al giudizio degli altri. Ad esempio Neil, un ragazzo che frequentava questa scuola, aveva un interesse per il teatro, ma il padre non voleva questo per lui, infatti sperava che diventasse un medico e che entrasse a far parte dell’esercito militare. Neil aveva molta paura di confessare questa sua attrazione per il teatro, perciò si iscrisse di nascosto ad un provino. Suo padre però lo venne a scoprire e, minacciandolo, gli disse che se fosse tornato in quella sala l’avrebbe mandato via dalla scuola e gli avrebbe fatto fare il provino per entrare nell’esercito. Il figlio d’altro canto voleva a tutti i costi andare a provare questa nuova attività, quindi se ne fregò e ci andò. Ovviamente il padre lo vide e lo fece espellere dalla scuola. Da quel momento in poi il ragazzo aveva paura di tutto e non riusciva più a confidarsi con nessuno, perché il padre lo seguiva ovunque. Allora quella notte, stanco di tutto questo, Neil decise di prendere una pistola dal cassetto dell’ufficio di casa sua e di suicidarsi.
È assurdo che i genitori obblighino i propri figli a fare ciò che loro pensano essere giusto, ignorando così i desideri e soprattutto la libertà di scelta personale. I genitori dovrebbero accompagnare i ragazzi nella crescita con consigli, affetto e rispetto, imparando ad ascoltarli (ovviamente questo rapporto deve essere reciproco).
Un’altra citazione interessante del professor Keating è: “Succhiare il midollo della vita non significa strozzarsi con l’osso, c’è un tempo per il coraggio ed un tempo per la cautela ed il vero uomo sa come distinguerli”.
Questa frase, secondo me, ha un significato molto importante, non semplice da capire… “Succhiare il midollo della vita non significa strozzarsi con l’osso” a parer mio vuol dire che si deve vivere ogni esperienza al massimo senza aver paura di farsi del male. Invece “c’è un tempo per il coraggio ed un tempo per la cautela ed il vero uomo sa come distinguerli” significa che il vero uomo è colui che sa distinguere i momenti della vita in cui dimostrare di essere forte, da quelli in cui dimostrare di essere prudente.
Quando una persona vuole inseguire i propri sogni deve metterci il massimo impegno e lo spirito giusto e, se lungo il percorso incontrerà degli imprevisti, dovrà cercare di andare avanti a testa alta affrontandoli e superandoli. Ad esempio il professor Keating aveva un grande obiettivo, che era quello di aiutare i ragazzi del college dove insegnava, dove si impartiva un’educazione molto rigida, a non sprecare la propria vita. Il gruppo dei “Poeti estinti” aveva proprio questo significato: persone che ora non ci sono più che continuano a vivere grazie alle loro opere. Lui, nonostante le non poche difficoltà, non si è mai arreso e ha lottato con tutte le sue forze per far sì che i suoi alunni stessero bene con loro stessi. Certo non è stato facile quando è stato accusato di aver spinto Neil a suicidarsi anche se non era assolutamente così… infatti lui ha soltanto spronato il ragazzo ad inseguire i propri sogni, mentre sono stati i genitori che non l’hanno saputo ascoltare e che hanno “ucciso” le sue speranze e la sua voglia di vivere.
Un esempio legato alla mia vita è quello dello sport. Faccio ginnastica artistica a livello agonistico da più di 8 anni; inizialmente andavo perché i miei genitori mi avevano iscritto (la decisione era stata la loro), ora vado perché piace a me, mi dà la possibilità di mettermi in gioco e nello stesso tempo di stare con altre ragazze condividendo le emozionanti esperienze delle gare.
Ora sono molto grata ai miei genitori per avermi fatto conoscere questo sport e per avermi permesso di continuare a farlo nel corso degli anni, anche se all’inizio, ogni volta che dovevo andare in palestra confesso che mi mettevo a piangere. Ovviamente non è facile, anzi si prende la maggior parte del tempo libero. È anche uno sport abbastanza pericoloso in cui puoi rischiare di farti male durante un esercizio, e a me è capitato più di una volta. Ad esempio, stavo facendo un backflip e sono atterrata male sul materasso, ho preso una distorsione alla caviglia e sono dovuta stare ferma per più di un mese. Nonostante tutto, mi sono sempre rialzata e ho continuato a provare fino a che non ci sono riuscita senza arrendermi mai. Adesso la ginnastica artistica è tutto per me, non riuscirei a farne a meno… ormai fa parte della mia vita e magari chissà da grande potrò arrivare anche ad alti livelli. L’importante è sempre crederci e credere in sé stessi. E di fronte ad una delusione, a una gara non perfetta, a un esercizio non riuscito cerco di capire i miei errori, le mie difficoltà per essere più determinata di prima.
Mi rivedo molto nel carattere del personaggio di Neil, un ragazzo semplice e timido che ha faticato per trovare il coraggio di fare ciò che desiderava veramente. È stato proprio grazie all’aiuto del professor Keating che è riuscito finalmente ad aprirsi ed a inseguire i propri sogni. Anche io sono una ragazza molto timida che ha sempre paura del giudizio degli altri e che ha la costante ansia di sbagliare o di ferire le persone a cui vuole bene. Al mio fianco non c’è il professore Keating ma i miei genitori e i miei professori che cercano di incoraggiarmi a mettermi in gioco di più, affrontando le difficoltà non con la paura, ma con la determinazione.
Invece non mi è proprio piaciuto il padre di Neil, in particolare il suo atteggiamento, il modo in cui ha trattato suo figlio e, la cosa più grave, la sua incapacità di ascoltarlo.
Il film, come ho già detto, è ricco di messaggi e ognuno di noi può cogliere aspetti diversi. Io sono stata colpita in particolare da tutti i suggerimenti che Keating dava ai suoi studenti per vivere al meglio la propria vita.
Concludendo farei un appello a tutti i ragazzi “Ora tocca a noi: rendiamo le nostre vite straordinarie! Cogliamo l’attimo”.
Anna Gualeni
Ex alunna IC Lovere

