Operazione salvataggio cuccioli
23 marzo 2023 - Tempo di lettura: 4 minuti
Categoria: Attualità e CulturaQualche settimana fa, con la nostra professoressa di italiano, abbiamo affrontato l’argomento dei diritti degli animali. Ci siamo documentati analizzando principalmente la Dichiarazione universale dei diritti degli animali, sottoscritta da diverse associazioni animaliste nel 1978 a Parigi presso la sede dell’UNESCO. Essa ha lo scopo di proporre un codice etico di rispetto verso ogni forma di vita.
Il documento è composto da 14 articoli che abbiamo letto e commentato.
Anche nella nostra Costituzione all’articolo 9 si ribadisce un concetto fondamentale: “Gli animali sono esseri senzienti e la Repubblica ne promuove e garantisce la vita, la salute e un’esistenza compatibile con le proprie caratteristiche etologiche”.
Secondo noi è importante garantire il benessere agli animali, facendo in modo che vengano assicurati almeno i bisogni essenziali, ovvero avere una corretta nutrizione, essere curati in caso di malattie, ferite o traumi, crescere in un ambiente accogliente e in spazi adeguati, senza sottoporli a nessun tipo di sofferenza.
In seguito abbiamo creato dei testi, ispirandoci ad alcuni degli articoli letti.
Un giorno di primavera sono andato dal nostro amico tatuatore Andrea per un controllo a un tatuaggio di mio padre. Finito il lavoro, abbiamo deciso di andare a mangiare in un ristorante poco distante. Notai che nelle fessure del marciapiede c’era un cucciolo di merlo ferito, allora con la mia calda e morbida felpa lo presi e nel vicino parco provai a cercare il suo nido, ma non c’era niente. Lo portai a casa mia, ipotizzai che fosse volato dal suo rifugio. Tornammo subito a casa, lo nutrii con una siringa. Con una scatola e una morbida e pelosa coperta in lana, gli costruii un confortevole riparo. Il giorno dopo gli donai il nome di Marcy, chiamato così perché, come detto prima, lo avevo trovato sul marciapiede.
Era color marrone con piume morbide e sottili, con il suo piccolo becco color avorio e le sue zampette simili a quelle di un pollo era l’uccellino più carino del mondo. Andai avanti a prendermi cura di lui. Piano piano si riprese e giocava con me, io mi affezionai a lui e lui fece lo stesso con me. Tra le mie mani sembrava un batuffolo di lana che emanava un piacevole calduccio, ma non si può dire lo stesso del suo odore.
Purtroppo però era arrivato il momento di lasciarlo andare. Con la mia famiglia ci recammo al parco, ci addentrammo tra gli alberi, neanche il tempo di lasciarlo andare ed egli volò via. Quando passo di lì, alzo lo sguardo e lo saluto: ciao Marcy!

Un episodio che mi ricordo molto bene riguarda un paio di anni fa, quando è arrivata la mia cagnolina. Siccome da piccola adoravo gli animali quasi quanto adesso, ero andata con i miei genitori in un canile. Quando abbiamo incrociato il suo sguardo, sapevamo già che sarebbe entrata a far parte della nostra famiglia e che si sarebbe chiamata Neve. Doveva venire a febbraio ma i miei genitori avevano deciso di farmi una sorpresa, andando a prenderla a inizio anno. Siccome ero io a volere una cagnolina, me ne sono presa cura fin da subito, portandola a spasso o al parco per farla divertire. Ovviamente l’ho viziata in tutti i modi, comprandole un vestitino, tanti giochi e biscotti che ama. Ogni tanto mi capita di sgridarla, ad esempio quando fruga tra le borse distruggendo tutto. Questo però non mi ha mai fermato dall’amarla con tutto il mio cuore, perché quando la coccolo e me ne prendo cura sono molto più felice. La mia Neve può essere considerata un po’ cattivella, ma in realtà è il cane più dolce e affettuoso che conosca.
Non so davvero cosa farei senza di lei, perché è diventata una parte fondamentale di me.

Era un giorno tranquillo, stavo passeggiando con mia nonna in un bosco. Ad un certo punto abbiamo trovato un uccellino di pochi giorni. Purtroppo eravamo molto lontane da casa, quindi abbiamo chiamato mio zio che è venuto a prenderci. Tornate a casa l’abbiamo messo in una scatola abbastanza ampia con dei buchi sul coperchio.
Dopo una settimana circa, rientrati dalla spesa, abbiamo visto il piccolo che cercava di uscire dalla scatola. Abbiamo deciso di lasciarlo andare. Non mi era mai successo una cosa del genere. Ho provato un’emozione unica: avere salvato un animale così piccolo e indifeso mi ha riempito il cuore di felicità.

Questo lavoro ci ha insegnato che gli animali sono importanti per la vita dell’uomo, vanno rispettati, accuditi, salvati se si trovano in pericolo. Nessun animale deve essere abbandonato o maltrattato o ancor peggio ucciso.
Ricordiamo le parole di Ghandi, secondo cui “La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui vengono trattati i suoi animali”.
Anna Marini, Dario Bratti e Gaia Monica Gallone