Ma quanti errori! O, sarebbe meglio dire, orrori!
26 febbraio 2019 - Tempo di lettura: 2 minuti
Categoria: Attualità e CulturaNoi alunne dell’Istituto Comprensivo di Lovere abbiamo intervistato tutti i professori della nostra scuola, chiedendo loro quale fosse l’errore ortografico più divertente, ovviamente a seconda della materia che insegnano, e loro ci hanno risposto.
Una professoressa di italiano ha riso un sacco leggendo pultroppo invece di purtroppo, quella di inglese ha notato come il verbo irregolare to eat fosse diventato gnam gnam, in scienze berillio è diventato birillo, rosmarino si è trasformato in l’osmarino e la salvia la nsalvia. Spesso gli alunni confondono la destra con la sinistra, e indovinate un po’, un alunno ha chiamato un professore di Senigallia, nelle Marche, Senegalese.
Gli errori peggiori corretti dai nostri professori sono stati: c’è la detto (naturalmente la forma corretta è ce l’ha detto) e il genere maschile di la tigre: in quest’ultimo caso se appare un po’ arcaico mettere il tigre, funziona meglio mettere il leone… come fanno molti scolari!!
Moltissimi sono gli errori/orrori che si ritrovano qua e là negli scritti, uno peggio dell’altro.
Gli studenti confondono gli con li, sci con scie, qq con cq o c, soprattutto sbagliano riguardo a quando e dove mettere l’accento.
Sono tanti i tranelli ortografici in cui si può incappare nella lingua italiana, soprattutto nello scrivere quelle parole che usiamo spesso nel parlato ma che scriviamo raramente.
Altro problema è il lessico che proviene dalle lingue straniere, ad esempio gli ammiratori sono fan o fans?… dubbio amletico (le parole inglesi nella lingua italiana rimangono sempre al singolare, anche se sono plurali).
A parte gli errori per mancanza di studio, abbiamo notato che la maggior parte di questi sono dovuti alla fretta e alla disattenzione degli alunni.
Da studentesse possiamo dire che è impossibile non fare almeno un errore in un tema o in un esercizio; possiamo aggiungere, inoltre, che anche i professori a volte fanno errori dovuti alla stanchezza, perché correggere molte verifiche o compiti scritti è impegnativo e dare retta a tutti gli studenti lo è ancora di più.
I consigli che possiamo darvi (siamo sicure che ve li avranno già dati i vostri insegnanti) sono:
- rileggere prima di consegnare un compito/verifica;
- prima di scrivere una frase pensare bene a cosa dire e a come scriverla, perché l’errore è sempre in agguato;
- consultare un buon dizionario, in caso di dubbio.
Elisa Bottà e Alessia Bertoni
