Parole per… descrivere: la nostra bidella Lorna
3 dicembre 2020 - Tempo di lettura: 2 minuti
Categoria: Parole per...Nella nostra scuola secondaria c’è una signora di nome Lorna.
Lorna, donna “unica” e originale, è impegnata come bidella e abbiamo modo di incontrarla tutti i giorni.
Vive e lavora a Lovere ed ha, più o meno, 50 anni.
Di corporatura è robusta, forte come un orso quando caccia.
Il viso è tondo come un’arancia e luminoso come il sole. Ha i capelli grigi, corti e sempre ben pettinati. Al tatto sono piuttosto ruvidi e profumano di vaniglia, una delle sue fragranze preferite. Il taglio degli occhi, marroni, lucenti e vispi, è lineare. Spesso sfoggia un bel paio di occhiali di color argento.
La sua è una vista da falco, non le sfugge mai niente; meglio restare lontani dal suo campo visivo se sei consapevole di avere combinato qualcosa.
La bocca è normale, in questo periodo in cui siamo obbligati a indossare la mascherina in realtà non si vede bene; però è una parte del viso a lei molto cara. Dalla sua bocca escono sempre note alte e acute.
Le sue orecchie sono sempre pronte ad ascoltare, con passione ed attenzione, tanto che esaudisce tutte le richieste dei ragazzi e insegnanti, che costantemente la “tormentano”.
Lorna è una grande lavoratrice: lo capiamo dalle sue mani sempre attive e pazzerelle.
Gambe e braccia appaiono lente e allo stesso tempo veloci. La nostra cara Lorna veste comodo: pantaloni, magliette e maglioni.
Questo abbigliamento è coperto da un grembiule bianco e azzurro, contraddistinto dalla sua tessera di riconoscimento, portata con fierezza sul petto. Per muoversi più comodamente ai piedi indossa dalle ciabatte. Sono viola come il ciclamino, leggere come la brezza ed elastiche come un salterello.
Lorna entrerà nella leggenda per la sua personalità. È severa ma gentile, è calma ma allo stesso tempo agitata, disciplinata ma divertente, comandante ma rispettosa…
È soprattutto un’urlatrice professionista: se si potesse introdurre una nuova disciplina olimpica del lancio del grido, Lorna vincerebbe di sicuro il primo premio.
Ve la immaginate Lorna con una medaglia al collo? Fiera, orgogliosa e felice. Potremmo raccontare ancora molto di questa signora.
Per ora vi basti sapere che per noi è una Signora con la S maiuscola.
Gli alunni di 1^A
(Testo trascritto da Giulia Rota)
