L’isola dai mille colori nel lago d’Iseo
3 giugno 2022 - Tempo di lettura: 4 minuti
Categoria: Attualità e CulturaMa quanto è bella la nostra Montisola, una macchia verde in mezzo al lago d’Iseo, ammirata dai turisti, fotografata come una vera e propria star da copertina, scelta da artisti per le loro opere. Essa è un vero e proprio capolavoro della natura e noi siamo fortunati ad averla vicino alla nostra scuola.
Monte Isola è un comune italiano di 1649 abitanti della provincia di Brescia in Lombardia, che copre l’isola omonima del lago d’Iseo, ed è uno dei ” borghi più belli d’Italia”. Con un’area totale di 4,5 km², è l’isola lacustre più grande d’Italia e tra le più estese dell’Europa.

Alla sua sommità c’è il Santuario, composto da un’unica navata e caratterizzato da una volta a botte che poggia su di un cornicione in cotto che corre lungo tutto il perimetro della chiesa; è sostenuto da lesene con capitelli in stile Barocco, come il resto dei fregi e degli ornamenti che lo caratterizzano.
Il sentiero, che parte dalla località Peschiera Maraglio, inizia ad inoltrarsi nel bosco: in poco più di un’ora, passando dall’abitato di Cure, sarete al Santuario.

L’ isola di Loreto sonnecchia splendida nelle placide acque del Lago d’Iseo, a pochi passi dalla costa orientale e dalla graziosa località di Carzano. È una perla di rara bellezza, con il suo fascino selvaggio. Un’incantevole villa emerge dalla folta vegetazione, circondata dal mistero, avvolta così tra i suoi mille segreti che si perdono indietro nel tempo.

L’isola di San Paolo è il secondo suggestivo isolotto posizionato a sud di Montisola, a cui un tempo era congiunta tramite un sentiero percorribile a piedi nelle stagioni in cui l’acqua era più bassa.

Montisola è apprezzata dai turisti non solo per la sua bellezza ma anche per i piatti e prodotti tipici: salame, sardine, formaggi e l’olio extravergine.
Fra le produzioni più pregiate c’è la sardina essiccata, tecnica di conservazione di antichissima tradizione, che ancora oggi i pescatori preservano con maestria ed esperienza. Per completare questo gustoso piatto si prepara un semplice contorno a base di polenta.

Anche l’olio merita di essere ricordato, per il suo profumo, che ricorda i fiori di campo e le erbe locali, ed il suo sapore fruttato delicato, con un retrogusto di mandorla e carciofo. Esso si abbina perfettamente a qualsiasi piatto, in particolare esalta il sapore di piatti freschi a base di carne e pesce.

CURIOSITÀ
Monte Isola è conosciuta per la quasi totale assenza di traffico, cosa che permette ai molti turisti di potersi muovere liberamente e in sicurezza attraverso le piccole frazioni.
Lungo i suoi 9 km di circonferenza si attraversano, a piedi o in bicicletta, borghi silenziosi e porticcioli, dove le uniche macchie di colore sono quelle delle reti da pesca stese ad asciugare. Sull’isola si può anche cercare la quiete nel bosco lungo la strada che porta alla Rocca Martinengo o raggiungere in cima al monte il Santuario della Madonna della Ceriola, sempre ammirando, tutt’intorno, il panorama del lago con gli isolotti di San Paolo e di Loreto.

Da ricordare, inoltre, che qui si lavorano sin dal passato le reti, utilizzate in primo luogo per la pesca. La maestria degli artigiani locali ha trovato sfogo pure nella realizzazione di reti da calcio e di oggetti per la moda (borse, pochette, indumenti con lavorazioni particolari) e l’arredamento (amache). Passeggiando per l’isola si possono vedere questi splendidi manufatti o appesi o esposti in graziose vetrine, pronti per essere acquistati dal turista che sa apprezzare oggetti originali e unici.


E per concludere…
Per migliorare la qualità delle acque è stato realizzato il cestino “mangia plastica”. Questa innovativa tecnologia di raccolta dei rifiuti galleggianti è stata ideata da due australiani, può funzionare 24 ore al giorno ed è in grado di catturare dalla superficie dell’acqua circa 1,5 chilogrammi di detriti al giorno, ovvero oltre mezza tonnellata di rifiuti all’anno.
Questo strumento è stato posizionato sul lago d’Iseo e non solo: nello specifico a Lovere e Pisogne. Noi ci auguriamo però che la gente impari a comportarsi in modo civile, smaltendo i rifiuti in maniera corretta. Speriamo infatti di leggere un giorno, non troppo lontano, la notizia che il “mangia plastica” è andato in pensione perché non più necessario.


Greta Menolfi e Rebecca Bianchi