L’equitazione non è solo sport ma una passione
11 dicembre 2021 - Tempo di lettura: 4 minuti
Categoria: SportL’equitazione non è solo uno sport ma una passione, richiede impegno e sforzi ma procura anche un grande divertimento. Ti devi fidare del tuo cavallo, ovviamente anche il cavallo si deve fidare di te, quindi ti devi dimostrare coraggioso pure in un salto difficile.
L’equitazione appare per la prima volta nel Medioevo per fini agonistici e di piacere.
Per tutto il Cinquecento e fino all’Ottocento in ogni palazzo reale si trovava un cavallerizzo e si insegnava al proprio signore e a tutta quanta la corte l’arte dell’equitazione.
Gli scavi degli archeologi hanno spesso riportato alla luce molte carrozze risalenti al 2500 a.C. dando una prova che i cavalli venivano usati per lavorare. I carri erano usati principalmente per difesa e guerra, in seguito sostituiti dalla cavalleria leggera o pesante.
I cavalli hanno avuto un ruolo molto importante nella storia, sia in guerra sia in lavori tranquilli come il trasporto o gli scambi commerciali con l’aiuto di carrozze.
L’equitazione è una delle attività più antiche a cui l’uomo si sia mai dedicato. La scuola più prestigiosa di tutto il mondo è il Cadre Noir de Saumur, in Francia, nelle cui scuderie si allenano i più grandi atleti che ogni giorno mettono alla prova se stessi duramente e con sacrificio. Diverse sono le razze equine degne di nota.
Il frisone occidentale è una delle razze più antiche di tutta Europa, è originario dei Paesi Bassi ed è famoso per la sua criniera folta, spesso ondulata. Il mantello è morello, non è ammessa la presenza di peli bianchi in questa razza, ma una piccola stella sulla fronte sì. È apprezzato nel dressage e negli spettacoli equestri.

L’appaloosa (nome che deriva dal popolo dei nativi americani Palouse) ha il mantello maculato, ma lo standard della razza prevede anche forme di pigmentazioni diverse. Esistono cinque tipi di manti: il leopard con la base bianca e le macchie nere o marroni, il blanket che sulla groppa ha macchie nere o marroni, fiocco di neve con la base scura e con degli schizzi di bianco, brina ha la base bianca con degli schizzi scuri, infine marezzato è l’esatto contrario del precedente.

L’arabo è tra le razze più antiche e conosciute. Cavallo nobile, ha il busto fine, la pelle sottile e lucente, gli zoccoli sono piccoli e duri. È molto veloce quindi ha bisogno di un padrone esperto. Di carattere è leale, coraggioso e generoso.

Il purosangue inglese arriva dalla Gran Bretagna, è noto per la sua velocità e agilità. Questa razza è adatta per il galoppo negli ippodromi. Considerando che è di indole nervosa, si addice poco ai cavalieri principianti. Il purosangue può avere il manto baio, sauro, morello, grigio o roano.

Quando ho cavalcato per la prima volta mi sono sentita libera, ho sperimentato di avere una grande intesa con la mia cavalla Yumala di 8 anni. Dapprima ho avuto un po’ di paura, ma nelle volte successive ero più sicura e fiduciosa. Mi è sempre piaciuto prendermi cura di lei, strigliarla, pettinarle la criniera, spazzolarle il pelo, pulirle gli zoccoli.
Quando monto la sella scura mi appare in tutto il suo splendore: è “luccicante”, di un bel colore nero, è elegante nell’aspetto e nell’andatura.
Si diverte quando la faccio girare con la corda per il recinto.
La amo molto per il suo fantastico carattere, lei ama farsi portare a prato e le piace fare dei selfie con me. La vizio parecchio, infatti le compro i sottosella e delle capezze ogni 3 mesi, un filetto (tipo di imboccatura) particolare per renderla ancora più bella. Quello che ha ora, azzurro ricolmo di diamanti, la rende la “regina” del maneggio.
Consigliamo questa attività a tutti coloro che amano gli animali e stare all’aria aperta. In groppa ad un cavallo si prova uno straordinario senso di leggerezza e libertà.
Cristel Calzoni
con la collaborazione di Linda Turcato