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Le classi seconde in visita a Mantova

1 giugno 2018 - Tempo di lettura: 4 minuti

Categoria: Cronaca scolastica

Alla corte dei Gonzaga

Il giorno 15 marzo le classi seconde si sono recate a Mantova con i professori Mario Cocchetti, Ambra Fenaroli, Daniela Spampinato e Silvia Balduzzi.

Mantova è un comune italiano di 49 398 abitanti e dal luglio 2008 la città d’arte lombarda è stata inserita nella lista dei siti patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

Nel 2016 il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ha dato a Mantova il titolo di Capitale italiana della cultura, dal 2017 essa insieme alla sua provincia fa parte della Regione Europea della Gastronomia – Lombardia Orientale, insieme alla province di Bergamo, Brescia e Cremona.

Secondo quanto riportato nel rapporto di Legambiente Ecosistema Urbano 2017, la città si è classificata al primo posto nella classifica delle migliori città italiane per qualità dell’ambiente e della vita.

Palazzo Ducale

E’ costituito da numerosi edifici collegati tra loro da corridoi e gallerie, ed arricchito da cortili interni, alcuni pensili, e vasti giardini. La reggia dei Gonzaga, per estensione dei tetti, è la seconda in Europa superata unicamente dal Vaticano. Palazzo Ducale non era la reggia dei Gonzaga, ma era solito di ogni duca far costruire una dimora adiacente alla reggia precedentemente costruita.Già prima dell’avvento al potere dei Gonzaga erano stati edificati i primi nuclei del Palazzo, ma la storia del complesso si identifica soprattutto con quella della famiglia che governò la città fino al 1707. Tra le altre, celeberrima è la cosiddetta Camera degli Sposi nel Castello di San Giorgio affrescata da Andrea Mantegna e dedicata a Ludovico III Gonzaga e a sua moglie Barbara di Brandeburgo. Diventata Mantova austriaca, le ristrutturazioni sono proseguite fino alla seconda metà del XVIII secolo per opera dei governatori inviati dall’Imperatore.

La camera degli sposi

È una stanza collocata in uno dei torrioni (torri massicce e non sviluppate in altezza) del castello di San Giorgio di Mantova. È famosa per gli affreschi che ricoprono le sue pareti, tutti con dimensioni di 300×800 cm., dipinti da Andrea Mantegna, pittore di corte del 1460 (XV sec.). Il tema generale è una celebrazione sia dal punto di vista politico sia dinastico della famiglia di Ludovico Gonzaga. La sala aveva due funzioni: sala per udienze per affari pubblici, e camera dove Ludovico si riuniva con i suoi familiari. Mantegna ideò una decorazione che rivestiva sia le pareti che le due volte del soffitto, creando l’illusione ottica di uno spazio aperto verso l’esterno.

Oculo

Al centro di questa stanza si trova il famoso Oculo. È un «cerchio» aperto illusionisticamente verso il cielo. Nell’Oculo si vede una balaustra dalla quale si sporgono una dama di corte, dei putti (nudi), un pavone e un vaso, e sullo sfondo un cielo azzurro. Per rendere ancora di più l’idea che fosse realmente aperto, Mantegna dipinse alcuni bambini aggrappati al lato interno della cornice, come se stessero per cadere. L’Oculo è racchiuso in una ghirlanda circolare, a sua volta racchiusa in un quadrato che sono dipinti con un motivo intrecciato.

Andrea Mantegna

Andrea Mantegna è stato un pittore e incisore italiano. Si formò nella bottega padovana dello Squarciano, da Donatello imparò una precisa applicazione della prospettiva. Mantegna si distinse, infatti, per la perfetta impaginazione spaziale, per il disegno delineato e per la forma monumentale delle figure.

Sulle rive del Mincio

Poco prima di Mantova, il Mincio si allarga formando il Lago Superiore: il primo dei tre laghi che circondano la città.

La Riserva naturalistica appare come un groviglio di canali contornati da canneti e cariceti dove, tra la fitta vegetazione, si naviga silenziosamente sulle acque colorate da ninfee, nannuferi, ibischi di palude e castagne d’acqua.

L’attuale aspetto è influenzato dalle opere antropiche che si sono susseguite nel corso dei secoli per dominare il corso delle acque e piegarlo alle esigenze umane, ma in brevi tratti si conservano ancora importanti testimonianze naturalistiche. La straordinaria presenza di uccelli, con circa 300 specie fra nidificanti, stanziali, migratrici oltre alla vegetazione acquatica costituiscono un patrimonio biologico di elevato valore.

La gita a Mantova è stata istruttiva e molto bella, perché abbiamo potuto ammirare le opere d’arte di grandissimi pittori rinascimentali e le meraviglie create dalla natura.

Sebastiano Castangia, Diego Colombi e Matteo Zanni

con la collaborazione di Anna Bosio e Giada Donda