Lampedusa
21 agosto 2018 - Tempo di lettura: 5 minuti
Categoria: Attualità e CulturaNel cuore del Mediterraneo
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Oggi vi parlerò del mio straordinario viaggio a Lampedusa, l’isola più estesa dell’arcipelago delle Pelagie nel Mar Mediterraneo.
Il primo giorno, insieme alla mia famiglia, siamo andati all’aeroporto di Orio al Serio per le 8:00. Abbiamo fatto il check-in ed abbiamo aspettato l’aereo. Quando è arrivato ero molto agitata perché era da tanti anni che non viaggiavo con questo mezzo. Lo shuttle ci ha portati fino al velivolo e siamo saliti. Io ho dormito tutto il tempo e mi sono risvegliata durante l’atterraggio sulla meravigliosa isola di Lampedusa.
All’aeroporto ad attenderci c’era un signore che ci ha condotto al villaggio dal nome un po’ bizzarro, insolito: Il villaggio del mago. Ci siamo sistemati e siamo andati a mangiare. Durante il pranzo c’erano delle persone che facevano la fotografia con un signore seduto nel tavolo di fianco al nostro. Io l’ho guardato bene e mi sono resa conto che era Antonio Conte, l’allenatore della Juventus, poi dell’Italia e del Chelsea! E, ovviamente, anche io ho voluto fare un selfie con lui!
Dopo pranzo, sono arrivati i ragazzi del noleggio che ci hanno portato i due scooter, uno guidato da mio papà e uno da mio fratello. Siamo partiti e abbiamo fatto un giro per conoscere l’isola. La sera abbiamo mangiato nella casetta o dammuso, poi abbiamo ammirato la luna che si rifletteva sul mare, uno spettacolo davvero incredibile.
I dammusi sono edifici tipici delle isole Pelagie e caratterizzano il territorio con la loro sagoma, presentano spesse mura di pietra viva e tetti a cupola di calce bianca. L’etimologia del nome dammuso si fa risalire al latino ”domus” e al corrispondente arabo ”dammus” o al termine ”mdamnes” che significa costruire a volta. Sono davvero bellissimi!
La mattina seguente ci siamo avviati verso la spiaggia della Guitgia, dove abbiamo fatto il bagno e ci siamo divertiti insieme. La sera siamo andati a mangiare in un ristorante chiamato “Voscenza” e abbiamo fatto un giro in Via Roma, la via principale piena di negozi e di locali.
Il giorno dopo, abbiamo raggiunto la spiaggia dei Conigli, considerata in alcune classifiche come la spiaggia più bella del mondo. L’acqua, che è quasi meglio di quella della piscina, è limpida e trasparente, ospita numerosissimi pesci che ti girano attorno, ti fanno una discreta compagnia! Perciò senza fare un grande sforzo… siamo stati tutto il giorno in ammollo.
Spiaggia dei Conigli
Mercoledì mattina ci siamo recati per le ore 10:00 al Porto Vecchio per salire sul pentamarano che ci ha portati a fare il giro di Lampedusa. La prima cosa che abbiamo visto è stata la spiaggia della Guitgia, in seguito la Cala Croce, la cala Madonna, ed infine la Grotta della Tabaccara, visitabile solo via mare.
In questo punto l’acqua è talmente limpida e chiara che le barche, con la loro ombra, sembra siano sospese nell’aria, per questo sono chiamate le “Barche Volanti”. Qui ci siamo fermati circa un’ora per fare il bagno. Siamo ripartiti e siamo arrivati all’Isola dei Conigli, dove abbiamo fatto ancora numerosi tuffi.
L’ultima tappa prima di mangiare è stata Cala Pulcino, abbiamo ammirato l’orizzonte e ci siamo dati una rinfrescata. Della spiaggia colpisce la sabbia di un bianco abbagliante, che contrasta con il turchese del mare cristallino creando un paesaggio paradisiaco, arricchito da grotte e pittoreschi anfratti.
Siamo passati dalla porta d’Europa, in cui si trova un importante monumento alto quasi cinque metri costruito a memoria di tutte quelle persone che hanno tentato invano di raggiungere le nostre coste e hanno finito per perdere la vita in mare. Di seguito abbiamo raggiunto il punto più a sud e siamo tornati al Porto Vecchio.
È stata una giornata indimenticabile!

Grotta della Tabaccara

Giovedì mattina abbiamo raggiunto in moto la spiaggia di Cala Croce, da un lato rocciosa e dall’altro sabbiosa. Ci siamo recati sulla parte rocciosa e insieme abbiamo trascorso un’altra fantastica giornata.

Cala Croce
La mattina di venerdì abbiamo invece raggiunto la spiaggia di Sciatu Persu, una piccola e calma caletta, caratterizzata da sabbia sottile fino a una paio di metri d’acqua e scogli piatti. Nel ritorno abbiamo fatto sosta all’ospedale delle tartarughe, gestito dal WWF. Ci hanno spiegato la storia delle tartarughe marine e ci hanno mostrato differenti laboratori e le vasche contenenti le varie specie. La tartaruga Caretta Caretta è l’esemplare marino più comune del mar Mediterraneo. La specie è diffusa in molti mari del mondo ma è fortemente minacciata in tutto il bacino del Mediterraneo ed è ormai al limite dell’estinzione nelle acque territoriali italiane.

Esemplare di tartaruga “Caretta Caretta”
Sabato siamo tornati alla Guitgia: qui ci siamo goduti l’ultimo giorno della nostra vacanza. All’alba ci siamo recati all’aeroporto e abbiamo aspettato il nostro aereo. Siamo partiti alle 11:50 (con ben tre ore e mezza di ritardo) e siamo atterrati intorno alle 13:30.
Che dire… Lampedusa mi è rimasta nel cuore. Non dimenticherò mai la vacanza in quest’isola, dove il blu del mare si confonde e si mescola con il blu del cielo!
Anna Bosio

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