La pace in un poster: 45 disegni in concorso
5 dicembre 2019 - Tempo di lettura: 3 minuti
Categoria: Cronaca scolasticaL’I.C. di Lovere ha partecipato all’iniziativa mondiale del Lions Club
Un poster per la pace: migliaia di ragazzi di tutto il mondo sono stati impegnati nelle ultime settimane nella realizzazione di un disegno dal tema “Il cammino della pace”, nell’ambito dell’iniziativa lanciata dal Lions Club per stimolare il dibattito tra docenti e studenti su questa importante tematica. Fra loro anche gli studenti delle scuole medie di Lovere, guidati dall’insegnante di Storia dell’arte, Elena Cesana.
Nei diversi anni in cui la nostra scuola ha partecipato a questo concorso alcuni alunni hanno spiccato per originalità e bravura. Uno fra tutti: Giacomo Baiguini che, nel 2012, è riuscito ad arrivare primo a Roma e, nel 2013, secondo. Fino a due anni fa l’insegnante che ha seguito, con passione e grande competenza, gli studenti del nostro istituto impegnati nelle edizioni del concorso, è stata la professoressa Daniela Spampinato, ora in pensione.
Questo progetto è nato intorno agli anni Novanta per diffondere in tutto il paese un ideale di pace partendo proprio dai ragazzi che, con un foglio e una matita, possono raccontare la non violenza. È articolato in più fasi che prevedono la parte finale con la premiazione nel 2020 a New York.
La pace, termine di alto valore, coinvolge la storia umana e ogni uomo nella conduzione della sua esistenza. Si tratta di un valore troppo importante per non essere posto a fondamento di ogni attività. Su questa lunghezza d’onda si colloca la missione del Lions Club International, che recita quanto segue: “Dare modo ai volontari di servire la propria comunità, rispondere ai bisogni umanitari, incoraggiare la pace e promuovere la comprensione internazionale…”. L’Associazione, sin dalla sua fondazione, nel lontano 1917, ha sempre operato e continua a operare in tale direzione.
Sull’importanza dell’iniziativa abbiamo rivolto qualche domanda alla nostra insegnante di storia dell’arte, Elena Cesana.
Secondo lei è importante questo concorso?
Sì, è importante, perché dà la possibilità ai ragazzi di dire quello che pensano attraverso il disegno e di crescere con un’idea chiara in testa: la Pace!!
Prima di insegnare in questa scuola aveva già partecipato a un concorso simile?
No, mai, questa è la prima volta.
Quest’anno quanti disegni ha raccolto?
Quarantacinque su una sessantina di alunni.
Secondo lei, questo concorso, è utile per i ragazzi che partecipano? Perché?
Sì, lo ritengo davvero un’iniziativa importante, perché fa in modo che ragazzi si confrontino con altri coetanei parlando della pace attraverso una gomma, una matita, dei colori.
Secondo lei i disegni di quest’anno rappresentano il tema assegnato?
Alcuni sì, perché esprimono delle idee originali e dimostrano di avere colto il senso del tema proposto, quest’anno “In Cammino per la Pace”. Altri no, perché esprimono le loro idee attraverso semplici simboli della pace o una semplice parola, risultando così abbastanza scontati. Come se non avessero cercato un’idea loro per parlare attraverso il loro disegno della pace, ma si fossero affidati a simboli noti e comunque non nati dalla loro riflessione.
Nei ragazzi è rimasta un’idea di pace?
A qualcuno sì, e si vede attraverso il proprio disegno, ma soprattutto attraverso il loro comportamento. Mentre ad altri no, poiché litigano, entrano in contrasto e si comportano come prima, come se non avessero fatto niente, come se in loro non fosse rimasto alcun segno o riflessione e questo è un vero peccato. È come aver perso un’occasione importante per esprimere un pensiero”.
E adesso chissà se sarà uno di noi con il suo “poster” a portare fino alla premiazione di New York il suo messaggio di pace e del cammino per raggiungerla.
di Elisa Bottà, Gaia Scarpellini, Giorgia Baiguini
Alcuni elaborati degli studenti della secondaria




