La nostra avventura tra i libri della Mondadori di Lovere
18 gennaio 2021 - Tempo di lettura: 6 minuti
Categoria: Attualità e CulturaLa pandemia ha rivoluzionato le nostre vite e le nostre abitudini; chiusi in casa durante il primo lockdown, costretti a stare il più possibile tra le quattro mura domestiche anche nel periodo successivo, siamo andati alla ricerca di passatempi intelligenti per riempire e trascorrere le nostre giornate.
Ci siamo accorti che i libri potevano e possono essere ottimi compagni di viaggio, fedeli, comprensivi, allegri, divertenti, colorati, nuovi o un po’ vecchiotti ma sempre affascinanti.
Le nostre giornate hanno cominciato a ruotare intorno ai libri. Abbiamo scoperto che c’è chi li legge per passare il tempo, chi li legge perché il consiglio è arrivato dai docenti, chi li regala, chi li studia e infine c’è anche qualcuno che li riceve come regalo. C’è pure chi li mette a posto, li spolvera, li scopre abbandonati in qualche angolo nascosto della propria casa e li riporta in bella vista per dare loro nuova vita.
Ma cosa c’è dietro un libro? Come si gestisce una libreria in questi tempi in cui la concorrenza dei siti online è più evidente rispetto al passato?
Per dare risposta a queste domande, abbiamo deciso di incontrare Riccardo Oprandi e Marta Gaioni, che gestiscono la libreria Mondadori, situata nella centralissima piazza 13 Martiri a Lovere.

In origine quello spazio era occupato da un negozio di abbigliamento, la libreria è nata circa 18 anni fa, Riccardo e Marta lavorano lì da circa 10 anni. Il loro desiderio ora è quello di espandersi ed allargare la libreria, magari aggiungendo una zona relax, in cui rilassarsi e leggere i libri appena comprati.
La scelta è vastissima: horror, fantasy, gialli, volumi storici, classici intramontabili, libri per bambini e ragazzi, libri che soddisfano curiosità particolari. Nello store si possono trovare anche gadget originali e utili per i regalini dell’ultimo minuto, oppure prodotti di cancelleria.
Inoltre per avvicinare le persone e coinvolgerle nella lettura, Marta e Riccardo propongono ogni anno varie iniziative, per gli adulti con le presentazioni di libri, per i ragazzi con gli incontri con gli autori e per i bambini ci sono le letture animate. Noi studenti del Comprensivo abbiamo conosciuto in questi anni autori importanti, del calibro di Giuseppe Catozzella, Giulio Cavalli, Francesco d’Adamo, Roberto Anglisani e tanti altri. Incontri che ci hanno avvicinato al mondo della lettura, coinvolgendoci in prima persona. Un’altra l’iniziativa, che si è svolta di recente, è “Io leggo perché”, progetto nazionale di promozione del libro e della lettura, organizzata dall’Associazione italiana editori. I libri acquistati nelle librerie che aderiscono al progetto, vengono poi donati alle biblioteche delle scuole del territorio di ogni ordine e grado.
Marta e Riccardo, come vi siete organizzati nel primo lockdown? E adesso?
Nel primo eravamo completamente chiusi e quando siamo riusciti a riaprire è stato un po’ complicato, anche perché i fornitori erano tutti fermi. Non abbiamo riaperto il negozio, abbiamo lavorato da casa. Io prendevo le ordinazioni e mio marito, Riccardo, portava i libri a domicilio. Mentre in questo secondo lockdown siamo aperti e riusciamo a lavorare dal negozio.
Alla fine, avete registrato un calo di vendite? Se sì, di quanto?
Nei mesi del primo lockdown abbiamo registrato un calo di vendite molto alto. Un esempio, in una giornata vendevamo i libri che vendevamo normalmente in un’ora. Ora si sono rialzate, ma non sono tornate alla normalità.
Come mai avete deciso di fare questo lavoro?
Ci è arrivata la proposta di questo lavoro mentre entrambi eravamo occupati in altri settori e ci sembrava interessante, bello; amiamo leggere, inoltre ci piaceva l’idea di interagire con le persone, con i nostri clienti. Con questo lavoro abbiamo coniugato il tutto! La proposta l’abbiamo presa al volo anche perché ci piaceva l’idea di lavorare di fronte al lago d’Iseo (risata ndr).
Cosa significano per voi i libri? Ne avete uno preferito o che leggete molto spesso?
M – Io non ho un libro preferito, ma mi piace moltissimo leggere anche libri per bambini e ragazzi. Mi viene in mente il titolo “Di niente e di nessuno”. Per me i libri significano tanto, sono un passatempo e un modo per sognare.
R – Per me è praticamente la stessa cosa, leggere porta in un’altra dimensione, di tranquillità e rilassatezza. Amo leggere quando sono al mare o per arricchire il mio lessico, adoro soprattutto i gialli, ma anche i classici.
Perché, secondo voi, è importante leggere libri cartacei andando in libreria o in biblioteca?
R – Innanzitutto arricchisce molto la cultura in generale, la nostra capacità di parlare e l’apertura mentale. La libreria e la biblioteca sono luoghi MAGICI, la possibilità di prendere un libro in prestito e di riportarlo ti rende responsabile verso il libro e quindi in un futuro anche verso oggetti più importanti.
M – Secondo noi entrando in una biblioteca o in una libreria i libri ti chiamano ed è una cosa speciale, è comunque molto meglio andare in biblioteca rispetto ai siti online, anche se essi ti offrono la velocità e la comodità.
Come fate a consigliare i libri ai vostri clienti?
R – È forse la cosa più difficile, è complicato perché non è semplice trovare la sintonia tra la persona e il libro e trovare quello giusto; per il cliente può essere bello e interessante, invece tu pensi in un altro modo. Quando trovi il libro giusto e la persona è contenta, è come vincere alla lotteria.

Essendo una famiglia e lavorando insieme, trovate comunque il tempo per vedervi e per passare del tempo insieme?
M – Questa è la domanda più critica che ci avete fatto. Io e Riccardo viviamo più tempo in libreria che a casa insieme, troviamo degli spazi ma non sufficienti.
R – Facciamo una vita di coppia strana, il nostro rapporto è soprattutto sul lavoro, parliamo, ci diamo consigli, ci consigliamo libri, ci scambiamo opinioni e litighiamo. Diciamo che, a volte, “volano libri”.
Secondo noi la libreria Mondadori è un bel punto d’incontro in cui fermarsi dopo una passeggiata sul lungolago, offre tanti generi letterari e tante novità. A parere nostro è quasi impossibile non trovare quello che si cerca e il libro più adatto alla propria personalità.
La libreria è accogliente, sia all’interno che all’esterno; il suo “salottino” fronte lago dà la possibilità di sedersi e leggere in tranquillità.

Ringraziamo Marta e Riccardo per averci ospitato nel loro negozio, per la disponibilità dimostrata e la loro simpatia. Tra una domanda e l’altra abbiamo curiosato alla ricerca di novità: siamo giornalisti, è vero, ma anche grandi amanti della lettura!
Giulia Rota, Luca Macario, Giorgia Baiguini e Giulia Bettoni
