La Luna, sorella minore della Terra
7 maggio 2021 - Tempo di lettura: 7 minuti
Categoria: Attualità e Cultura
Osservando il cielo in una notte serena possiamo vedere migliaia di corpi luminosi puntiformi e molto lontani, le stelle, e ne vediamo uno che ci è molto familiare e ci appare molto più grande e più vicino degli altri: la Luna. È l’oggetto celeste più vicino alla Terra: 384 mila chilometri di distanza, tre giorni di viaggio su una navicella spaziale. Ma la vera domanda è:
Cos’è la Luna?
La Luna è la sorella minore della Terra. Ma perché? Per rispondere a questa domanda dobbiamo tornare indietro di miliardi di anni. Come molti di noi sanno, la Terra si formò 4,6 miliardi di anni fa, dopo il Big bang, l’enorme esplosione che sprigionò tutta la massa che oggi forma tutti i corpi celesti. Molto probabile è che un pianeta grande quanto Marte, il pianeta Theia, si schiantò con forte energia contro la Terra dando vita ad una nube di detriti che nel tempo si sono ricompattati formando il nostro satellite naturale. Tra le prove più convincenti che ci testimoniano questo avvenimento vi è la natura delle sue rocce, raccolte durante diverse missioni spaziali, sorprendentemente simili a quelle terrestri di origine vulcanica.
Acqua nei crateri?
Quello che sappiamo sul nostro satellite deriva dai dati raccolti dai 12 astronauti e dai mezzi robotici che sono scesi sulla sua superficie. Se guardiamo le informazioni arrivateci da queste missioni ci sembrerà di vedere una Luna arida e senza vita. Ma la domanda da porsi è: la Luna è davvero così? Non vi è mai stato detto che non si giudica un libro dalla copertina? Se sì, non fermatevi alle apparenze. Già, perché pare che sotto i profondi crateri dei poli lunari ci siano dei ghiacciai. Dunque la risposta alla prima domanda che ci siamo posti è no, la Luna non è affatto arida e senza vita come sembra.
Un futuro sulla Luna?
In questi ultimi anni si parla sempre di più della colonizzazione della Luna o addirittura di Marte. C’è chi spera di mettere piede su Marte entro i prossimi 30 anni. Ma io vi consiglierei di fare un passo alla volta, proprio come fecero i primi astronauti quando arrivarono sul nostro satellite. Bisogna anzitutto pensare a quanto sarà difficile solamente cominciare una vita lunare. Le serre per procuraci cibo, l’elettricità, le temperature… Sarà difficile adeguarsi? Io penso proprio di sì. Dobbiamo cominciare a pensare che dove arrivano i raggi solari c’è una temperatura di circa +100° C (punto di ebollizione dell’acqua) e dove c’è buio si scende anche a -180° C. Questo è secondo me uno dei punti cruciali. Riusciremo mai a dare vita a tecnologie così potenti da sfidare le pazze temperature lunari?
Il secondo punto della situazione è la gravità. È stato scientificamente provato che nello spazio i tessuti del nostro corpo si deteriorano a lungo andare proprio perché non c’è gravità. Infatti, nella loro permanenza nello spazio, gli astronauti fanno sport per cercare di mantenersi in forma e quando tornano sulla Terra devono cominciare la riabilitazione per riprendere l’equilibrio. Ricordiamoci dunque che sulla Luna la gravità è molto più debole che sul nostro pianeta.
E l’elettricità? Quello è davvero l’ultimo dei nostri problemi. Forse su questo aspetto i nostri pannelli fotovoltaici potrebbero essere d’aiuto. E la Wi-Fi? Beh, credo che per questo ci toccherà ancora aspettare.
Le maree
Prima abbiamo accennato alla gravità. Ma cos’è? Essa è la forza di attrazione che esercitano due corpi tra di loro. Questo c’entra qualcosa con le maree? La risposta è sì. Le maree sono periodici cambiamenti del livello del mare. Il loro comportamento era già noto ai Greci e ai Romani, ma solo dopo che Newton ebbe enunciato la Legge della Gravitazione Universale fu possibile dare un’interpretazione soddisfacente di questo fenomeno. Le maree sono dovute alla forza di attrazione che la Luna e il Sole esercitano sulle masse d’acqua presenti sulla Terra. Esse si ripetono periodicamente due volte al giorno ogni sei ore circa.
In che modo Luna e Sole causano le maree?

Nel suo moto di rotazione la Terra, nell’arco delle 24 ore, presenta una parte rivolta verso la Luna, della quale subisce l’attrazione. In quella parte e nella parte opposta della Terra l’acqua dei mari si solleva e si ha un’alta marea. Nella parte rivolta verso la Luna si dice alta marea diretta, nella parte opposta alta marea indiretta. Nello stesso momento nelle località situate lungo lo stesso meridiano posto a 90° a ovest e a est, il livello del mare si abbassa e si ha la bassa marea.
Questo fenomeno risulta intensificato o attenuato a seconda della presenza o meno dell’azione del Sole? La risposta è sì.
Quando il Sole, la Terra e la Luna sono allineati (Luna piena o Luna nuova), all’attrazione lunare si somma all’attrazione solare e si hanno alte maree di massima ampiezza, le maree vive.
Quando, invece, le congiunzioni Sole-Terra e Terra-Luna formano un angolo retto (Luna al primo quarto o all’ultimo quarto), l’attrazione solare annulla in parte quella lunare e perciò le maree hanno un’ampiezza minima, le maree morte.
L’ampiezza delle maree dipende non solo dai fenomeni astronomici, ma anche dalla conformazione dei fondali marini e dalle linee di costa, dalla presenza di insenature e baie. Le coste, infatti, sono di ostacolo al movimento delle acque, mentre nelle baie l’ampiezza di marea aumenta.
Le fasi lunari
Vista dalla Terra, la Luna sembra cambiare forma ogni notte. Questo è dovuto alla rotazione del satellite intorno al nostro pianeta e al diverso orientamento verso il Sole. La Luna passa quindi attraverso varie fasi che si ripetono: ogni quattro settimane abbiamo una nuova luna piena.

Curiosità
Vi è mai stato detto che i capelli vanno tagliati in un certo momento e con un certo tipo di Luna? E che gli ortaggi crescono in base alla luna? Queste cose sono vere o sono solo stereotipi presi in considerazione da persone superstiziose? Chissà, forse questo piccolo approfondimento sarà la risposta alle vostre curiose domande. Partiamo allora dai capelli. Quando è il momento migliore o peggiore per tagliarli?
Il momento migliore per un taglio è durante la luna piena, detta anche Fase della Madre. Il plenilunio è un evento affascinante, segnato in molti calendari perché sembra influenzare anche l’umore e il sonno, oltre a rendere la chioma più splendente. Se vogliamo essere precisi, le credenze popolari fanno anche riferimento a degli orari che danno risultati ancora più evidenti. Nello specifico, l’appuntamento dal parrucchiere dovreste quindi prenderlo a mezzogiorno o alle 18.
Sempre seguendo il calendario lunare, non dovreste tagliare i capelli con la luna nuova, cioè quando in cielo, in una notte serena, la luna non si vede affatto.

Ma ora vediamo perché anche gli agricoltori prendono in considerazione la Luna quando devono scegliere quando piantare un certo tipo di seme. Tradizione, credenza popolare o semplici consuetudini?
L’abitudine dei contadini è quella di seguire le fasi lunari per organizzare i raccolti, le semine e le diverse attività agricole in campagna, ciò si è consolidato nei secoli con notevole successo.
Oggi poi per molti agricoltori l’uso di fertilizzanti e sostanze chimiche per avere raccolti più generosi è sostituibile da un’osservazione attenta e scrupolosa del calendario lunare, anche se il parere degli esperti e le loro considerazioni scientifiche sull’argomento sono piuttosto scettiche e discordanti.
Tuttavia è scientificamente provato che la luce lunare penetra molto più profondamente nel terreno di quanto sia in grado di fare la luce solare, influendo positivamente sul processo germinativo dei semi. Che sia vero oppure no, sono tanti i contadini che credono nell’influenza delle fasi lunari sulle pratiche agricole poiché esse avrebbero una stretta attinenza con la circolazione delle linfe nelle piante.
In generale, si suppone che la luna crescente favorisca lo sviluppo vegetale delle piante, poiché le linfe tendono a risalire verso la superficie; questo è il tempo del raccolto e della crescita. Al contrario, con la luna calante i succhi si ritirano verso le radici e la terra è feconda; questo è il tempo della semina e delle radici. Come abbiamo visto la Luna offre un’infinità di possibilità anche nella vita di ogni giorno, dal taglio dei capelli alle piantagioni, e in futuro, chissà, anche qualche vacanza su di essa.
Nel campo della natura la Luna ci insegna a rispettare il nostro pianeta, a conoscere di più il mondo dell’orticultura ed a sfruttare le fasi lunari per far crescere le piante e garantire un futuro migliore.
“La Terra e ciò che ne facciamo è l’eredità che lasceremo ai nostri figli. Tutti possiamo agire, ovunque ci troviamo: fare giardinaggio e vivere in armonia con la Luna sono mezzi semplici e naturali per ottenere di più dai nostri raccolti e migliorare il nostro stile di vita, nel rispetto dell’ambiente che ci circonda” – Michel Gros.

Arianna Conoscitore