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Infiltrati speciali: premiati a Siena

17 novembre 2022 - Tempo di lettura: 4 minuti

Categoria: Cronaca scolastica

Venerdì 21 ottobre noi ragazzi della redazione del giornalino Infiltrati speciali (alunni ed ex alunni che hanno fatto parte della redazione lo scorso anno) ci siamo ritrovati alle elementari di Lovere, per iniziare il meraviglioso viaggio per Piancastagnaio, un bel paesino situato in Val d’Orcia in provincia di Siena.

Lo scopo del viaggio è stato quello di ritirare il premio per aver partecipato al concorso “Penne e video sconosciuti” che quest’anno è arrivato alla XXIV edizione e coinvolge scuole di tutta Italia, impegnate nella produzione di giornali scolastici, cartacei e on line.

Alle 13.45 ci siamo trovati presso la scuola primaria per caricare le valigie, dopo di che ci siamo seduti sul pullman e abbiamo iniziato questa splendida avventura. Ci siamo divertiti, abbiamo urlato, parlato, cantato e fatto tante ma dico tante foto! Le sei – sette ore di viaggio sono passate così, qualcuno ha anche dormito! Verso le 19:00 ci siamo fermati 45 minuti a mangiare qualcosa all’Autogrill nei pressi di Firenze.

Il nostro viaggio è proseguito per ancora un’oretta circa. Arrivati a Piancastagnaio ci siamo recati a cena, organizzata dai volontari della Pro Loco. Tutti sono stati molto cortesi con noi, ci hanno fatto sentire a nostro agio, grazie anche all’accompagnamento musicale durante il pasto.

Abbiamo pernottato in un hotel ad Abbadia San Salvatore, comune vicino a Piancastagnaio: entrambi i paesi si trovano sul monte Amiata ed hanno la caratteristica di essere immersi in una natura spettacolare, caratterizzata dalla presenza di alberi di castagno secolari.

Ma torniamo a noi…

Abbiamo scelto le stanze e siamo andati a lavarci, per poi metterci a “dormire”. Nella nostra stanza si trovavano 4 letti ma noi ne abbiamo usati solo 2 per i primi 20 minuti. Ad un certo punto abbiamo sentito strani rumori, abbastanza inquietanti che venivano dal corridoio fuori dalla nostra camera, certe volte provenivano dalla camera dietro alla nostra. E non parliamo delle luci! Quelle si spegnevano e si accendevano in continuazione creando così ancora più ansia. Sarà stato l’effetto dell’eccessiva stanchezza?

A mezzanotte circa ci siamo fatte coraggio e siamo andate a dormire.

Il giorno dopo alle ore 8:00 ci siamo svegliati tutti belli freschi e riposati e ci siamo preparati; verso le 8:45 siamo andati in un grande salone per fare colazione, che ci è piaciuta tantissimo. La mattinata l’abbiamo passata in giro per il paese, che ha un cuore medioevale interessante e ricco di fascino, all’interno del quale spicca la Rocca aldobrandesca, costruzione imponente e ben conservata del dodicesimo secolo. Molte informazioni ci sono state date da una guida che ci ha accompagnato nel tour. Secondo noi è stata un’esperienza molto emozionante e bella, ci siamo divertiti a visitarla anche all’interno e a salire fino in cima alla torre. Da qui il panorama sulla Val d’Orcia è mozzafiato!

Nella seconda parte della mattinata abbiamo partecipato ad un laboratorio di fotografia, organizzato dal Comitato promotore. Nella classe c’erano già altri ragazzi più grandi che seguivano il corso. L’insegnante, fotografo di professione, ci ha spiegato le principali tecniche per realizzare le fotografie, sia utilizzando la macchina digitale ma anche il telefono.  

Nel pomeriggio, dopo una veloce visita ad Abbadia San Salvatore e alla sua chiesa principale, bellissima sia nel piano superiore che in quello inferiore, con una cripta longobarda meravigliosa, ci siamo preparati per assistere alla cerimonia di premiazione del concorso.

L’evento si è svolto al teatro Vittorino Ricci Barbini, alla presenza degli studenti di altre scuole italiane selezionate. L’attesa è stata davvero carica di tensione ma finalmente è arrivato il nostro turno. Sul palco, accompagnati dai nostri insegnanti, Monica Adamo e Laura Cruciani, abbiamo provato molte emozioni, ansia ma allo stesso tempo felicità, e anche paura di dire qualcosa di sbagliato. Parlare davanti al pubblico numeroso non è mai semplice, ma alla fine è andato tutto benissimo.

È stata un’esperienza che ricorderemo per sempre e che ci ha fatto capire che l’impegno nel lavoro regala tante soddisfazioni.

Greta Menolfi, Benedetta Monchieri, Rebecca Bianchi e Elisa Magri

Foto @infiltratispeciali