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Il territorio fragile di Ischia

17 gennaio 2023 - Tempo di lettura: 2 minuti

Categoria: Attualità e Cultura

Sabato 26 novembre 2022 sarà una data che rimarrà impressa nella mente del popolo di Ischia. Le incessanti piogge hanno provocato una disastrosa frana, scesa lungo il versante settentrionale del monte Epomeo, che ha travolto le abitazioni, spazzate via da un’ondata di fango e detriti.

Ma cosa ha causato la frana?

Prima di tutto dobbiamo sapere che Ischia è un’isola di origine vulcanica: le rocce dell’isola all’interno sono più compatte, mentre in superficie sono più “friabili” perché sono formate da cenere e lapilli delle passate eruzioni vulcaniche.

A causa dell’incessante pioggia, la roccia meno compatta ha ceduto trascinando con sé tutto quello che incontrava davanti.

La zona più colpita è stata quella in cui si trova la cittadina di Casamicciola: in pochi minuti la vita di numerose famiglie è stata stravolta. A causa della frana ci sono stati 11 morti, 5 feriti, 290 sfollati e 900 edifici coinvolti.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, la Protezione civile e tanti volontari che sono arrivati da ogni parte d’Italia per dare una mano alla popolazione.

Questo grave fatto ci dà la possibilità di fare due tipi di riflessioni.

La prima riguarda il dissesto idrogeologico. L’azione dell’acqua piovana, dei fiumi e del mare può provocare frane, smottamenti, alluvioni. L’ Italia per le caratteristiche del suo territorio è soggetta a questi fenomeni, perciò sarebbe necessario un intervento adeguato dell’uomo di prevenzione. Ad esempio piantare gli alberi, ripristinare i terrazzamenti e gli argini, pulire e curare il territorio così come l’alveo di fiumi e torrenti. Inoltre è importantissimo conoscere il territorio e la sua storia.

In secondo luogo dobbiamo accennare al fenomeno dell’abusivismo che si verifica quando si costruisce o si amplia il volume di una casa senza una autorizzazione e in luogo non edificabile.

Purtroppo questo è un fenomeno abbastanza diffuso in Italia e può essere la causa di disastri come quello avvenuto in Campania.

Quindi è importante conoscere bene il luogo dove si deve costruire, rispettare le leggi che tutelano il paesaggio e proteggere la natura, che deve essere ascoltata da ognuno di noi.

Ovviamente ci sentiamo vicini al popolo di Ischia e speriamo che presto la situazione possa tornare alla normalità. Ci auguriamo soprattutto che la ricostruzione possa avvenire in tempi brevi e in sicurezza.

Giulia Giudici, Nina Martino, Gloria Macario

con la collaborazione di Anna Bet

Foto dal web