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L’indirizzo musicale a Lovere spegne 20 candeline!

10 dicembre 2020 - Tempo di lettura: 3 minuti

Categoria: Cronaca scolastica

La nostra scuola secondaria di I grado, dall’anno scolastico 2001- 2002 è diventata ad indirizzo musicale, quindi quest’anno docenti e studenti festeggiano 20 anni di musica e di esperienze indimenticabili!

I corsi in Italia erano nati nel 1975 in alcune scuole medie, sul modello tradizionale del Conservatorio, in cui l’unica dimensione era quella della lezione individuale. La struttura attuale si è avuta a partire dall’anno 2000, con la legge 124/99 art. 11 comma 9, che ha previsto, tra l’altro l’ampliamento del ventaglio delle attività possibili: dalla lezione individuale alla pratica della musica d’insieme.  

Nello specifico, il corso ad indirizzo musicale si propone di promuovere lo sviluppo della musicalità, intesa come insostituibile dimensione “espressivo – comunicativa” che è la musica, attraverso la pratica finalizzata all’apprendimento dello strumento musicale. Stimola la crescita artistica attraverso l’esperienza diretta della musica d’insieme. Infine divulga sul territorio l’esperienza didattico – artistica attraverso rappresentazioni pubbliche, in collaborazione con enti ed associazioni del posto.

Nella nostra scuola vengono insegnati quattro strumenti di base: il pianoforte, il clarinetto, la tromba e la chitarra. Se un ragazzo sa suonare uno strumento diverso, non c’è problema, viene unito alla classe che studia lo strumento più simile al suo.

Molto curiose, siamo andate a chiedere ai quattro prof di musica qualche curiosità: come vivono questa esperienza in una scuola ad indirizzo musicale? Perché insegnano strumento?

I Maestri Alberto Braghini (pianoforte), Cesare Merisio (chitarra), Paolo Bettoli (tromba) e Domenico Fiorinelli (clarinetto) ci hanno risposto all’unisono! Insegnano strumento per vari motivi, per trasmettere la propria passione per la musica e contribuire alla diffusione della cultura, perché lavorando con l’empatia e mettendo in atto le competenze e l’esperienza si ottengono straordinari risultati, ma soprattutto perché è bello condividere quello che hanno imparato nella loro lunga carriera di musicisti.

Abbiamo chiesto loro perché reputano importante l’insegnamento della musica.

“La musica permette di migliorare le proprie capacità motorie e la coordinazione, aiuta lo sviluppo della sensibilità, aiuta i ragazzi a credere nelle proprie capacità e ad esprimersi, insegna l’impegno e la fatica”.

Ma qual è la qualità indispensabile per insegnare musica?

“Serve moltissima pazienza, competenza, ma soprattutto bisogna saper trasmettere il piacere di questa straordinaria arte”.

E i nostri compagni cosa ne pensano?

C’è chi dice di amare la chitarra perché è lo strumento con cui si esprime meglio, chi considera lo strumento come il più fedele tra i propri amici, alcuni vorrebbero suonarne un altro…

La più grande soddisfazione?

“Riuscire a suonare un pezzo o non fare figuracce ad un concerto”. “Ottenere risultati brillanti ai concorsi nazionali”. “Salire sul palco per ritirare il primo premio ai concorsi e confrontarsi con amici di altre realtà scolastiche che stanno facendo la stessa esperienza”.

La più grande delusione?

“Quando non riesco a suonare un pezzo è una grande delusione”. Poi ci sono i casi disperati che di delusioni ne hanno vissute troppe… ma non si arrendono!

Quest’anno le classi del musicale hanno accolto i primini, le matricole, che hanno cominciato il loro percorso con entusiasmo, collaborando con i ragazzi più grandi.

Gli iscritti al corso, in totale su tutta la scuola, sono 67, equamente distribuiti sulle quattro classi di strumento.

In conclusione, imparare a suonare è un’esperienza da fare nella vita. Molti studenti conservano questa passione e, dopo essere usciti dalla scuola media, continuano a suonare come passatempo da soli o nelle bande musicali dei paesi vicini, oppure decidono di frequentare il Liceo musicale di Darfo, come continuazione ideale degli studi intrapresi alla scuola secondaria di Lovere.

Giorgia Baiguini, Giulia Bettoni e Luca Macario

L’orchestra dell’IC di Lovere al teatro Crystal
Gli alunni della classe di chitarra