Logo

Cerca articoli

Inizia a digitare per trovare articoli

Il maghetto Harry Potter in mostra a Milano

23 gennaio 2019 - Tempo di lettura: 3 minuti

Categoria: Libri

Harry Potter è il protagonista di una saga di sette libri (l’8°è un testo teatrale) scritta da J.K.Rowling, una scrittrice britannica conosciutissima.

Nel 1995,  J.K.Rowling terminò il manoscritto di Harry Potter e la Pietra Filosofale e, dopo numerosi tentativi di ricerca di agenti letterari, Christopher Little accettò di diventare il suo agente proponendo il testo a dodici differenti case editrici. Tutte e dodici rifiutarono di pubblicare il romanzo, etichettato come “fin troppo lungo”.

Nel 1997, una casa editrice allora non molto conosciuta, la Bloomsbury, accettò il manoscritto, avviando l’evento letterario più importante degli ultimi decenni.

Oltre ai 7 libri La pietra filosofale, La camera dei segreti, Il prigioniero di Azkaban, Il calice di fuoco, L’ordine della fenice, Il principe mezzo sangue e I doni della morte, sono stati girati anche i film.

La serie è stata interamente prodotta da David Heyman, un produttore cinematografico inglese nato nel 1997.

J.K.Rowling

A Milano il 12 giugno di quest’anno è stata aperta la mostra dedicata al più famoso mago della storia, l’Harry Potter Exibhition, terminata il 20 settembre. In questa mostra molto visitata dagli appassionati, e anche da noi, sono state esposte le ricostruzioni degli abiti e degli oggetti usati nel film. Per circa un’ora – questa è la durata del percorso espositivo – i visitatori hanno potuto osservare le uniformi di Quiddich, di Draco Malfoy, di Harry Potter, di Cedric Diggory e della professoressa di Quiddich.

Particolarmente suggestivi sono stati anche gli oggetti del maghetto, di Ron Weasley, di Luna Lovegood e di Rita Skeeter.

Sono stati sapientemente ricostruiti l’ufficio della professoressa Humbrige, del professor Lupin e del professor Lumacorno, la casa di Hagrid.

Ci sono piaciuti i manici di scopa usati da Harry Potter (la nimbus 2000 e la Firebolt) e i “palloni” utilizzati per il Quiddich (la pluffa, il boccino d’oro e i bolidi).

C’erano appesi alle pareti dei quadri contenenti le regole che la professoressa Humbrige aveva messo ad Hogwarz durante il quinto anno di Harry Potter.

A molti visitatori, grandi e piccoli, è venuta la tentazione di provare i vestiti, indossati dai personaggi della saga…Purtroppo ciò non era possibile, ma comunque abbiamo viaggiato un po’ con la fantasia calandoci nelle storie dei romanzi.

Oltre agli oggetti esposti c’erano anche dei giochi, ad esempio tirare la pluffa (pallone) in anelli oppure tirare fuori le mandragole che si mettevano a urlare.

La mostra è piaciuta molto, così come i romanzi della scrittrice britannica. Li consigliamo vivamente a tutti coloro che amano l’avventura e il fantasy.

di Elisa Guizzetti, Cecilia Mazza e Alessia Bertoni

Giornale usato nel film
Oggetti di Harry Potter