I segreti della vela
27 novembre 2019 - Tempo di lettura: 3 minuti
Categoria: Sportdi Luca Macario e Raffaele Spelgatti
“So chi sono e cosa faccio”.
“Navigare ti rimette in una condizione più umana, aiutandoti a riconoscere le cose davvero importanti della vita”.
Così Giovanni Soldini ha spiegato ciò che la vela gli ha dato in questi anni di successi e grande sfide, tra le quali è da ricordare la prima, a soli 16 anni, che lo vide impegnato a traversare in solitaria l’Oceano Atlantico.
Ci siamo chiesti: nella nostra scuola quanti ragazzi praticano questo sport?
La vela piace a molte persone, ma abbiamo scoperto che, sebbene ci troviamo sul lago d’Iseo con una grande tradizione in ambito velistico, esso è praticato da meno del 4% dei 169 ragazzi. Lo sport preferito è il nuoto, praticato da 25 studenti, seguito da canottaggio e vela. Un solo studente ha scelto come sport d’acqua il windsurf.

La vela è uno sport molto divertente, ma anche difficile. Vi consigliamo apertamente di non farlo d’inverno, perché il lago o il mare non è molto caldo!!!
La vela è uno dei più antichi mezzi di trasporto noti: quando una superficie di tela o di altro materiale viene applicata all’alberatura di un natante ne provoca l’avanzamento, sfruttando la forza del vento. Le prime tracce di imbarcazioni spinte dal vento risalgono addirittura al 6000 a.C., ma furono gli Egizi a farne uso nel 4000 a.C. con le loro canne di papiro.
Barche a vela le usarono anche i Greci, i Fenici e gli Arabi. Le prime vele triangolari, dette “vele latine”, furono probabilmente di ispirazione araba e fecero la loro comparsa nel Mediterraneo, già dal IX secolo.
Le vele latine si diffusero sulle imbarcazioni più moderne e andarono spesso ad affiancare le tradizionali vele quadre, che continuarono ad essere utilizzate durante il periodo d’ oro della navigazione a vela (dal XVI al XIX secolo). Il periodo d’oro vide il fiorire di molti altri tipi di vele con migliori capacità di risalire il vento, come la vela aurica, il fiocco, la randa, finché, intorno al 1870, le navi a vapore in circolazione iniziarono a superare per numero le imbarcazioni tradizionali, determinando un rapido declino della navigazione commerciale a vela.
Nel 1875 solo tre paesi continuavano a costruire velieri: il Canada, la Norvegia e l’Italia.
Ci auguriamo che questa divertente e sana attività, venga scelta dai ragazzi che sono alla ricerca di uno sport da praticare nel tempo libero. Nella bella stagione, guidare un Optimist o un 420, tanto per fare qualche esempio, dà la possibilità di stare all’aria aperta e di provare la straordinaria sensazione di essere liberi.
In più ammirare gli straordinari panorami del lago d’Iseo, non è cosa da poco!

