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I dodici tormentoni della moda anni Ottanta

9 gennaio 2020 - Tempo di lettura: 4 minuti

Categoria: Attualità e Cultura

Per alcuni in fatto di moda, gli anni ’80 rappresentano un decennio da dimenticare. Per altri sono stati un decennio fondamentale per il rinnovamento della stessa. La verità sta nel mezzo. È vero che in passerella si iniziava ad eccedere e a innovare, ma è vero anche che per strada si potevano vedere gli outfits più brutti e improbabili. A parte qualcuno che sembra apprezzarli ora più per feticismo che per altro, oggi è difficile osservare certe tendenze degli anni ’80 e non ridere, consapevoli d’altro canto che in futuro rideranno anche di noi, di quello che stiamo indossando. Intanto vediamo i 12 irrinunciabili che erano considerati fashion negli anni in cui l’America era guidata da Ronald Reagan e a Berlino cadeva il muro, e che oggi indossano solo alcuni, nostalgici temerari.

Magliette extralarge

Lunghe, larghe, esagerate, ecco com’erano le t – shirts. Gli anni ’80 non andavano d’accordo con la moda su misura, ad esempio una creatura di taglia S vestiva tranquillamente e con grande disinvoltura una XL.

Scaldamuscoli

Le videocassette di aerobica hanno spopolato in quegli anni, facendo nascere la moda degli scaldamuscoli, in lana o in tessuto sintetico, che fasciavano i polpacci ben torniti delle allenatrici e delle ragazze.

La fascetta tra i capelli

Sottratte quasi per gioco ai tennisti, le fascette elastiche dai colori più sgargianti incorniciavano nel quotidiano le eccessive acconciature anni ‘80.

Le scarpe di plastica trasparenti

Look da spiaggia anche in città? No problem. Con le scarpette di plastica trasparente di diversi colori tutto era possibile. Erano calzature che aggredivano l’asfalto, oltre che la sabbia e gli scogli!

Guanti senza dita

Consentivano una maggiore autonomia delle dita, ma è anche vero che all’epoca non esistevano gli smartphone. Quindi, a quanto pare, non c’era nulla che giustificasse il loro utilizzo. Se non per emulare Maria Luisa Ciccone, in arte Madonna.

La bigiotteria in plastica

Mega orecchini, bracciali, anelli, collane avevano fantasiose forme geometriche e colori shocking. Non si guardava tanto agli abbinamenti, l’importante era la sovrapposizione, il sovrabbondante. 

Il mascara blu

Niente trucco sobrio e mascara nero! L’importante era osare: in stile cubismo con un appariscente mascara blu. E per farlo risaltare bene, bisognava ricoprire la palpebra con una bella dose di ombretto dello stesso colore. Pura magia!

Il giubbotto in jeans

Non immaginatevi i fantastici giubbotti in jeans che si mettono oggi, quanto dei pesantissimi indumenti, portati sopra a inguardabili tute di nylon, ovviamente oversize.

Calze e fuseaux psichedelici

Un vero classico di quegli anni sono sicuramente i fuseaux dai colori psichedelici. Ma non solo quelli: spesso le donne abbinavano minigonna e décolleté a calze che avevano tinte che erano un vero pugno nello stomaco.

La tuta

Anche se oggi è molto amata dalle giovani del nuovo millennio, la tuta affonda le sue radici negli anni ’80. D’altronde, indossarla ancor oggi ha un vago sapore vintage.

I body con cinturone

Il body. Si usava per frequentare le palestre ma anche per andare a qualche festa e mettersi in mostra. Come se in sé non fosse un capo un tantino sopra le righe…

Le spalline

In ufficio o a fare la spesa, una donna ci andava corazzata. Una bella giaccona, dal taglio rigorosamente maschile, aveva le spalle imbottite, esagerate, fuori di misura.

Mah! Che volete fare… Questi erano gli anni Ottanta.

E per concludere, ecco qualche sondaggio rivolto ad un campione di studenti della nostra scuola. 

Ti piace la moda degli anni ‘80?

Ti piacerebbe vivere in quegli anni?

 Vorresti la divisa come negli anni ‘80?

Ti piacerebbe avere il Ciao o la Vespa?

Conosci dei programmi anni ‘80?

Sanremo – e chi lo dimentica…

Lo Zecchino d’Oro – tutti prima o poi sono passati di lì…

Stanlio e Ollio – e concludiamo ridendo…

 

Emma Bellini, Lara Filippi e Alessandra Taccolini