Fare sport con il cuore e la mente: sportivamente solidali
9 maggio 2022 - Tempo di lettura: 5 minuti
Categoria: Cronaca scolasticaRitorna anche quest’anno l’iniziativa “Sportivamente solidali”, organizzata per raccogliere fondi da devolvere in beneficenza. Sabato 28 maggio tutte le classi della scuola secondaria di I grado affronteranno attività individuali, come la funicella, la giocoleria e il salto incrociato. L’obiettivo è quello di passare una giornata insieme divertendosi e facendo sport. L’iscrizione a una o più attività comporta il versamento di una piccola quota che permetterà di raccogliere del denaro da offrire alla Croce Blu di Lovere. Lo slogan pensato per quest’anno è “Con la mente solidali sempre”, ideato dal prof. Massimiliano Caglioni, insegnante di Educazione Fisica in tutte le classi del nostro istituto. Perciò, abbiamo deciso di porgli alcune domande a questo proposito:
Come è nata l’idea di voler inserire questo progetto nella scuola media?
In realtà l’idea di introdurre progetti di solidarietà nella nostra scuola è nata dalla professoressa Giovanna Contessi. Inizialmente si trattava di una semplice raccolta fondi; nell’anno scolastico 2016/2017 con il progetto intitolato “La Corsa contro la fame” venne introdotta un’attività sportiva svolta dai ragazzi destinata alla raccolta di soldi da devolvere in beneficenza. Negli anni si è pensato di cambiare l’attività sportiva ma sempre pensando a una raccolta fondi da destinare ad associazioni o enti. Quest’anno si è ampliato il progetto coinvolgendo le educazioni e pensando ad attività solidali che non prevedano soltanto la raccolta fondi attraverso la partecipazione ad attività sportive, ma anche attraverso la pulizia di aree verdi del comune di Lovere utilizzate da tutta la comunità. Attraverso la musica si è richiamata l’importanza della solidarietà grazie all’inno dello studente che verrà cantato in occasione della festa di fine anno.
Come mai quest’anno ci sono le magliette?
Grazie alla generosità di donatori privati che hanno voluto sostenere il progetto, sono arrivate le magliette e lo striscione. Ricordo che gli studenti hanno realizzato una serie di loghi per il progetto e successivamente hanno votato quello migliore. Il logo comparirà sulle magliette e sullo striscione e verranno realizzati degli adesivi.
Come le è venuto in mente lo slogan “Con la mente solidali sempre”?
Ho pensato a questo slogan soprattutto per trasmettere il messaggio che la solidarietà può essere manifestata in modi diversi, mettendosi a disposizione degli altri, dedicando del tempo e pensando a come possiamo essere utili per la comunità. Questo titolo potrà essere utilizzato nelle edizioni future del progetto.
Quest’anno come sono organizzati i giochi? Quali saranno? Potranno essere di squadra?
Per una questione organizzativa ho pensato di mantenere i giochi dell’anno scorso: salto incrociato, salto della funicella e giocoleria.
Perché questa manifestazione è importante, secondo lei?
Penso sia importante perché è un momento educativo per i ragazzi in quanto li sensibilizza all’aiuto reciproco e a essere altruisti. È un progetto che, come ho già detto in precedenza, permette di mettersi a disposizione per gli altri dedicando del tempo.
Praticare sport alla nostra età è importante a suo parere? Perché?
Sì, praticare sport oltre a migliorare il proprio benessere, è una palestra di vita e permette di crescere in modo sano e armonico.
Come ogni progetto che si rispetti, anche “Sportivamente solidali” ha un logo. Per decidere il vincitore la prof.ssa Jessica Menardini, che insegna Tecnologia nel nostro istituto, ha chiesto a tutti noi alunni delle classi terze di progettare e disegnare un possibile logo. Successivamente tutti i professori hanno scelto i finalisti e poi noi studenti abbiamo votato quale preferivamo. A vincere è stato il logo di Iman El Harchi, una ragazza della classe 3^B.
Hai dato un titolo al tuo disegno?
No, non ho dato un titolo al mio disegno, non ci ho pensato ma mi sarebbe piaciuto molto.
Che cosa hai rappresentato?
Ho rappresentato le varie materie richieste dalla docente che dovevano essere presenti in questo logo e poi ci ho messo anche un po’ della mia fantasia.
Che significato ha?
Per me quel logo ha un significato importante, quando l’ho finito ovvero la prima volta che l’ho visto completo, ho provato soddisfazione, perché è stato un lavoro impegnativo, a cui ho dedicato del tempo e in cui mi sono impegnata.
Quali tecniche hai usato?
Ho usato i pastelli con i quali ho sfumato molto e anche le penne nere a gel.
Quanto tempo hai dedicato per realizzarlo?
Per realizzare questo logo ci ho messo tre giorni, il primo giorno ho lavorato prevalentemente in classe, più precisamente nelle ore di tecnologia. É lì dove ho cominciato i miei primi schizzi, poi a casa ci ho dedicato tre ore al giorno.
Cosa hai provato quando hai saputo che il tuo disegno è arrivato primo?
Inizialmente non ci credevo, anche perché ho visto gli altri disegni e devo dire che sono fatti molto bene e sono curati, però sono molto soddisfatta del mio lavoro e sinceramente non mi sarei mai aspettata di arrivare prima. Gli altri disegni mi hanno colpito, erano molto belli ed era visibile l’impegno che i miei compagni ci hanno messo.
Ti piace disegnare?
Mi piace molto disegnare fin da piccola, è uno dei miei hobby e ci dedico moltissimo tempo.
É un hobby che coltivi spesso oppure no?
Si, è un hobby che coltivo quasi sempre soprattutto nel tempo libero, ma non solo.

E ora non ci resta che prepararci al meglio per trascorrere insieme e in libertà una fantastica giornata all’insegna dello sport e del divertimento.
Giulia Rota, Gaia Scarpellini e Alice Secci
con la collaborazione di Basma Boudhadou e Iman El Harchi