Esplorando Trieste: un’esperienza da raccontare
5 giugno 2026 - Tempo di lettura: 4 minuti
Categoria: Cronaca scolasticaDopo 3 anni di attesa, mercoledì 29 aprile, noi alunni delle classi terze siamo partiti per una gita nella fantastica, bellissima città di Trieste.
Dopo un viaggio in pullman di circa 5 ore, siamo arrivati alla prima tappa del nostro viaggio: il castello di Miramare.
Situato a circa 10 km dalla città sul promontorio di Grignano, è uno dei luoghi più suggestivi d’Italia. Fu costruito tra il 1856 e il 1860 come residenza per l’arciduca Massimiliano d’Asburgo e sua moglie Carlotta del Belgio. Accompagnati da una guida esperta, abbiamo visitato gli interni del castello, avendo la possibilità di osservare le camere, i guardaroba e altri ambienti della residenza asburgica.

Dopo aver pranzato, siamo risaliti sul bus in direzione della Risiera di San Sabba.
Poiché siamo arrivati in anticipo, abbiamo sfruttato il momento per andare a visitare lo stadio della Triestina, che si trova vicino al parcheggio.
La Risiera di San Sabba è stato un campo di concentramento nazista, istituito a Trieste ufficialmente come campo di detenzione di polizia, Polizeihaftlager, unico ad essere dotato di un forno crematorio in tutto il territorio italiano. Questa visita è stata un’esperienza intensa e toccante, che ci ha profondamente colpito, perchè ci ha permesso di confrontarci direttamente con una delle pagine più drammatiche della storia del Novecento.
Nel 1965 la Risiera è stata dichiarata Monumento nazionale e nel 1975 è divenuta Museo civico.

Dopo la visita, siamo andati a sistemarci in hotel per poi andare a cenare in una pizzeria.
Dopo aver mangiato abbiamo apprezzato la bellezza della Piazza Unità d’Italia a Trieste, la piazza aperta sul mare più grande d’Europa. Considerata il “salotto” della città, è circondata su tre lati da imponenti palazzi neoclassici, mentre il quarto lato si affaccia direttamente sul Golfo di Trieste.
Prima del 1918 era nota come Piazza Grande, è stata ribattezzata “Unità” per celebrare l’annessione di Trieste all’Italia. Durante il giro abbiamo potuto sperimentare anche l’esperienza della Bora, ovvero il tipico vento friulano che soffia da Nord ad Est. Qualcuno di noi, in effetti, ha dovuto aggrapparsi a sostegni per strada per non volare via!

Il giorno dopo, siamo dovuti partire alle 8 di mattina per raggiungere le Grotte di Postumia.
Le Grotte si trovano vicino all’omonima città di Postumia, in Slovenia, e rappresentano una delle attrazioni naturali più spettacolari e visitate d’Europa. Sono famose per le loro immense sale sotterranee, le spettacolari formazioni rocciose e il caratteristico trenino che permette ai visitatori di esplorare una parte della grotta. Esse costituiscono uno dei patrimoni naturali più straordinari in Europa e portano migliaia di turisti ogni mese in Slovenia.

Si estendono per circa 24 chilometri di gallerie e sale sotterranee, formate nel corso di milioni di anni dall’azione dell’acqua, che ha scavato la roccia calcarea. All’interno si trovano numerose stalattiti e stalagmiti.
La pioggia penetra nel suolo e attraversa la roccia calcarea, durante il percorso, l’acqua scioglie una piccola quantità di carbonato di calcio, una sostanza presente nella roccia, poi quando l’acqua gocciola dal soffitto della grotta, una piccola parte del calcare rimane attaccata.
Con migliaia di anni e milioni di gocce, la stalattite diventa sempre più lunga. Le stalagmiti, invece, si formano quando una goccia non si ferma sul soffitto, ma cade sul terreno, alcune, raggiungono anche delle dimensioni e forme impressionanti.

Nel viaggio di ritorno, ci siamo fermati al Sacrario Militare di Redipuglia, situato in provincia di Gorizia, che è il più grande cimitero di guerra d’Italia e uno dei più grandi al mondo. È stato inaugurato nel 1938 e custodisce le spoglie di oltre 100.000 caduti della prima guerra mondiale.
È composto da 22 gradoni alti circa 2 metri ognuno, con incisi sopra i nomi dei caduti italiani, ovvero circa 40.000, invece alla base ci sono i nomi dei luoghi dove si è combattuta la guerra, ad esempio Caporetto.

La gita di terza media a Trieste è stata un’esperienza molto interessante.
Durante il viaggio abbiamo avuto modo di vivere giornate intense e ricche di nuove esperienze. Inoltre, il viaggio ci ha permesso di conoscere meglio realtà culturali e naturalistiche diverse dalle nostre.
L’unica pecca è stato il poco tempo a disposizione, infatti con solo due giornate è stato tutto molto frenetico, probabilmente una gita di tre giorni avrebbe permesso di godere di queste esperienze con maggiore tranquillità.
Nonostante ciò la gita è stata molto piacevole e rimarrà un bel ricordo degli anni della scuola media.
Nicola Macario e Davide Zon