Emozioni, divertimento e sana competitività al Palio di Lovere
7 giugno 2024 - Tempo di lettura: 4 minuti
Categoria: Attualità e CulturaI Pescatori sono blu, i Tintori rossi, gialli gli Intarsiatori, un bel verde acceso per i Mercanti, i Ramai sono arancione e, per concludere, le Beccarie viola…
Molti di voi sentiranno questi nomi riecheggiare tra le viuzze del centro storico, a qualcuno torneranno in mente i ricordi di ormai una quarantina di anni fa: questi sono i rioni di Lovere che si sfidano ogni anno per la vittoria.
Era il 1985 quando venne organizzato per la prima volta il Palio dei Rioni, fu una vera sorpresa, oltre 800 iscritti, che giocavano, correvano, saltavano e si divertivano.
La Nuova Proloco sta cercando di riportare Lovere al suo antico splendore, così anche quest’anno questa simpatica competizione ha preso il via agli inizi di maggio.

I sei quartieri che rappresentano i rioni conservano la storia di una Lovere del passato, dove il folklore si unisce alle tradizioni e alla cultura. Quest’anno il palio è iniziato con la corrida, che consiste nell’esibirsi in canti e balli, poi c’è stato il gioco dei mimi e una prova di imitazione in balli.
Qualche giorno dopo le squadre si sono sfidate nel quizzone, predisposto dal Dottor Why, con domande e indovinelli, a volte difficili altre volte più facili.

La settimana scorsa si sono disputate le partite di pallavolo jr, giocate dai ragazzi dai 12 ai 18 anni, a cui hanno fatto seguito le sfide dei senior.
Dopo di che si è passati al biliardino, poi al calcio e a “casa palio”, ovvero una gara di cucito e un gioco a sorpresa. L’organizzazione ha predisposto i “games of Lovere”, giochi svolti in giro per la cittadina. Domenica 2 giugno i rappresentanti delle contrade si sono impegnati nella corsa in montagna, per raggiungere il santuario che si trova sul Monte Cala.
Chi vincerà il palio riceverà uno stendardo che rappresenta Lovere. Tutti vorrebbero avere l’onore di averlo per un anno ma, come si suol dire, lo otterrà il migliore!
Il palio è un’occasione per conoscere nuove persone, far nascere nuove amicizie, che magari dureranno o forse no, ma almeno nasceranno.

Questo è anche quello che spera la ex presidente e ora collaboratrice della Nuova Proloco, Eleonora Dell’Anna, che abbiamo intervistato per questa occasione.
Quanto tempo prima iniziano le preparazioni delle attività del palio?
Iniziamo con i preparativi a gennaio solitamente. Negli ultimi anni, grazie alla nascita del comitato, gli incontri sono meno impegnativi perché ci riuniamo circa una volta al mese e poi ci dividiamo in piccoli gruppi. Invece prima, quando il gruppo di lavoro era più piccolo, era decisamente più impegnativo.
Qual è, secondo Lei, il rione più combattivo e creativo?
Diciamo che nel mese del palio tutti (anche i meno sospetti) diventano combattivi, creativi e sicuramente agitati.
Quale invece il meno combattivo?
Direi che tutti si mettono davvero in gioco e si impegnano moltissimo.
Considerando che molti paesi dell’Alto Sebino non organizzano il palio, per quale motivo Lovere investe tante energie nel predisporlo?
Da bimba e ragazzina partecipavo al palio… Da tanti anni insieme a don Claudio continuavamo a dirci di provare a riportare questa “competizione” a Lovere e ci abbiamo provato.
L’obiettivo è di stimolare le persone a vivere la comunità. Grazie al palio conosciamo e condividiamo tempo e sorrisi con chi vive vicino a noi… prima forse non davamo troppo peso a tutto ciò. Noi crediamo che Lovere meriti di tornare a essere una grande comunità. Speriamo di riuscirci.
Chi realizza le decorazioni che si vedono in giro per il paese?
I loveresi, ogni rione decide se e come addobbare.

Ci sono novità che ci può anticipare per il prossimo anno?
Ogni anno a fine palio il comitato incontra i capi rione per avere dei riscontri, cosa è piaciuto e cosa no. Poi si decide ma solitamente fino a gennaio non decidiamo mai nulla di nuovo.
Che altro aggiungere…
Il Palio dei Rioni è emozione, divertimento, creatività, sana competitività, allegria e buon cibo.
Che vinca il migliore! Anche se, a ben vedere, considerata la partecipazione e l’entusiasmo, hanno già vinto tutti.
Nicola Macario