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Emergenza alluvioni, emergenza climatica

18 novembre 2024 - Tempo di lettura: 3 minuti

Categoria: Attualità e Cultura

Oggi siamo sempre più colpiti da eventi atmosferici diversi da quelli a cui eravamo abituati 4 o 5 anni fa. Basti pensare alle continue alluvioni che hanno creato danni ingenti in Emilia Romagna o anche nelle grandi città come Bergamo, Milano, Roma. Molte regioni, come ad esempio la Lombardia, hanno avuto zone con allerta rossa, come mostrato dalle carte sottostanti riferite al mese d’ottobre.

Lombardia
Emilia Romagna
Italia: zone a rischio idrogeologico

Esso è stato particolarmente sfortunato, si ricorderà purtroppo per i disastri che hanno sconvolto la vita di migliaia di persone, cambiando addirittura la fisionomia di determinati territori. Ecco ciò che è successo…

Le strade sono state allagate in Emilia Romagna, così come interi paesi, in Lombardia la pioggia torrenziale ha creato problemi alla viabilità, in Liguria si sono verificati smottamenti e frane. Nella bergamasca, la situazione, per fortuna, non è stata preoccupante, è stata tenuta sotto controllo dalla Protezione civile, dai Vigili del fuoco e dai tecnici delle amministrazioni comunali della Val Camonica, Val Brembana, Val Cavallina e del Sebino. In diversi comuni sono esplosi i tombini per colpa dell’acqua torrenziale. A Solto Collina ha ceduto il terreno sotto la chiesa, pericolose frane hanno colpito il paese di Lozio, in Valle Camonica, a Darfo Boario Terme è esondato il torrente Burio, rendendo necessaria l’evacuazione di cinque abitazioni. Il fiume Oglio, ingrossato in modo impressionante, ha portato fino al Sebino detriti, legno, fango, sporcizia, carcasse di animali.

Il fiume Oglio in condizioni normali
Il fiume in piena

Le fotografie di seguito, le abbiamo scattate nelle giornate critiche, tra il 9 e il 10 ottobre, in cui l’Oglio e i torrenti vicini sono stati dei “sorvegliati speciali”.

Il torrente Borlezza a Castro
Il torrente Trobiolo a Govine (BS)
Il Lago d’Iseo a Govine (BS)
Esondazione del fiume Oglio a Pizzo di Costa Volpino

Negli stessi giorni ci ha impressionato un altro fenomeno estremo, l’uragano Milton, che ha attraversato la Florida con venti fino a 195 Km/h, portando distruzione e paura.

La Florida devastata da Milton

Ma di chi è la colpa di tutto ciò? Cosa sono le alluvioni?  C’è un modo per invertire la rotta e riparare i danni che abbiamo creato?

Ormai lo saprete anche voi a memoria: il cambiamento climatico che provoca questi fenomeni è causato da, indovinate un po’…l’uomo!

L’immagine in breve spiega il perché. I fiumi all’inizio, quando si ingrossavano, uscivano dagli argini senza recare danni. Poi con l’intervento dell’uomo, che ha reso il terreno edificabile, si sono costruite le abitazioni. Quado il fiume va in piena, reca danni alle case circostanti.

Le alluvioni sono tra le manifestazioni più tipiche che provocano il dissesto idrogeologico e si verificano quando le acque di un fiume non vengono contenute dalle sponde e si riversano nelle zone circostanti.

L’ unico modo per fermare le piogge torrenziali, gli uragani pericolosissimi, le temperature impazzite, i climi che non riconosciamo più, è smettere di inquinare il mondo, che degenera giorno dopo giorno e si distrugge.

Gli attivisti continuano a lanciare messaggi molto chiari: abbiamo poco tempo a disposizione per cambiare. E se imbrattare o rovinare monumenti e opere d’arte pare una strategia che facciamo fatica a condividere, allora è bene svegliarsi e fare.

Noi vi stiamo parlando con parole chiare, portando esempi concreti. L’inquinamento è il problema, perciò dobbiamo prenderci cura dell’ambiente in modo serio e senza perdere tempo prezioso, che oltre tutto non abbiamo.

Mattia Romele e Nicola Macario

Fotografie Infiltrati speciali