È davvero possibile “suonare” strumenti di ghiaccio? Sul ghiacciaio Presena sì
di Anna Bosio
Quest’anno il comprensorio del Ghiacciaio Presena, in Valle Camonica, ha ospitato una serie di concerti che si sono svolti in un luogo originale e insolito: in una sorta di igloo e con strumenti “particolari”, se non altro per il materiale con cui sono costruiti. L’idea è nata dall’ americano Tim Linhart, appassionato di sculture di ghiaccio, che ora si dedica all’ideazione e realizzazione di strumenti musicali of ice.
Ne ha realizzati ben 16, tra i quali violino, viola, violoncello, mandolino, contrabbasso e percussioni. I concerti si sono svolti nel cosiddetto “Ice Dome” che ospita fino a 200 posti. All’interno lo spazio è diviso in due zone: quella dove vengono eseguiti i concerti e quella dove si esibiscono i cantanti. La sera è tutto un tripudio di luci colorate che rendono spettacolare la location.
Durante l’Ice Music Festival si propongono spettacoli di musica classica e jazz, con artisti di fama internazionale. L’Ice Music Orchestra è composta da sei musicisti della Piccola Orchestra Lumiere, un gruppo di Trento che interpreta i grandi temi della musica classica, da Vivaldi a Ciajkovskij, musica popolare e alcuni brani inediti. Quest’anno sono stati realizzati quattro concerti a settimana, due il giovedì e due il sabato; quelli del weekend sono stati dedicati alla musica jazz, pop e rock.
Qualche settimana fa ho avuto l’opportunità di andare personalmente ad assistere a una serata. È stata un’occasione unica, irripetibile e magica. Ho ascoltato dal vivo e incontrato Nina Zilli, una cantante italiana che ci ha fatto sentire alcune delle sue canzoni più famose del suo repertorio. Ho conosciuto Tim Linhart, l’ideatore del progetto, e vari musicisti.
Ho toccato con mano gli strumenti di ghiaccio: è stata una sensazione fantastica. Il violino è lo strumento che mi ha affascinato di più. Le emozioni durante la serata sono state tante: gioia, felicità, spensieratezza, libertà!



