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Due gioielli nella provincia di Bergamo

4 agosto 2018 - Tempo di lettura: 4 minuti

Categoria: Cronaca scolastica

La Torre del Sole e il Casinò Municipale

In chiusura dell’anno scolastico noi alunni della 3^B insieme ai compagni della 3^A siamo andati a Brembate, in provincia di Bergamo, a visitare la “Torre del Sole” e di seguito al  Casinò Municipale di San Pellegrino.

Siamo partiti alle 7.30 del mattino, il viaggio è stato tranquillo e non troppo lungo. Arrivati a destinazione, abbiamo posato i nostri zaini e una guida ci ha condotto verso il laboratorio solare, una stanza in cui si può osservare il Sole.

Purtroppo di sole in questa giornata ce n’è stato veramente poco, il cielo è subito apparso molto nuvoloso, però siamo riusciti a vedere qualcosina. Massimiliano, la guida, ci ha spiegato tutte le funzioni della stella più grande della nostra galassia. Dopodiché ha passato la parola  a una sua collega che ci ha portato in cima alla torre per vedere l’osservatorio.

L’elemento principale del Centro è costituito dalla preesistente struttura del vecchio bacino pensile, al quale sono state portate le opportune modifiche  per accogliere al suo interno il nuovo telescopio con la propria cupola. Una seconda torre, tutta d’acciaio, si trova accanto alla prima, ospitando l’ascensore panoramico che conduce alla sommità della costruzione. Da qui, attraverso una passerella aerea, si può accedere all’osservatorio astronomico, oltre che godere di una splendida vista sui paesi circostanti.

Dopo esserci seduti, la guida ci ha fatto vedere come gli astronomi guardano le stelle con dei telescopi molto sofisticati. Il tetto dell’osservatorio ha delle aperture dalle quali è possibile scrutare il cielo, preferibilmente nelle limpide serate estive.

Dopo aver fatto la pausa-merenda, siamo ritornati all’interno della torre per avviarci alla sala conferenze, qui abbiamo rinfrescato le nostre conoscenze su tutto il sistema solare. Finita la spiegazione, la guida ci ha diretti verso una stanza a dir poco stupenda: il Planetario. La sala, a pianta quadrata, presenta una cupola emisferica di otto metri di diametro, sospesa al centro della struttura che la sostiene. Al centro della sala un potente proiettore, guidato da due computer, riesce a proiettare non solo il classico spettacolo della volta celeste e dei suoi movimenti, ma anche filmati e documentari a tutto schermo.

Ad un certo punto abbiamo avuto proprio l’impressione di essere sospesi nello spazio…

La seconda metà della giornata l’abbiamo passata a San Pellegrino Terme, in Val Brembana, presso il Casinò Municipale, un maestoso edificio in stile Liberty.

E’ stata con noi una ragazza molto simpatica e preparata, Francesca, che ci ha fatto da guida…

Progettato dall’architetto Romolo Squadrelli, il Casinò venne iniziato nel 1904 ed inaugurato tre anni dopo. La facciata presenta due alte torri  e al centro il pennone in ferro battuto di Alessandro Mazzuccotelli, altorilievi ai lati della porta centrale, il fregio dipinto con il motivo dei cervi volanti e numerosi stucchi.

Ci hanno colpiti gli stucchi posti sotto il pennone centrale, che ritraggono persone nel gesto di sostenerlo: ciò sta a significare la fatica compiuta dagli abitanti di San Pellegrino che in soli 20 mesi riuscirono a completare questo affascinante e ricco edificio, nato per essere un posto di svago per le persone benestanti.

Dentro il Casinò si poteva fare di tutto, giocare, passare le serate chiacchierando con amici o in compagnia di donne disponibili, però sempre nel rispetto verso gli altri.

Gli interni sono di una bellezza che toglie il fiato… Il primo ambiente che si incontra è l’atrio, caratterizzato da otto colonne di marmo rosso di Verona, che conduce al monumentale scalone, sovrastato da una vetrata circondata dagli affreschi dei dodici mesi dell’anno, con i rispettivi segni zodiacali, opera del pittore Malerba.

Ci è stato spiegato che nella sala d’aspetto prima ci passavano i cavalli con le carrozze per portare i signori all’interno, infatti ci sono due porte ai lati. Suggestive sono tutte le vetrate, realizzate in vetro di Murano e rappresentanti immagini di vario tipo; ci ha colpito, per esempio, quella in cui è rappresentato il Dio del mare, Poseidone, dalle cui labbra esce l’acqua.

Per ultimo siamo entrati nella sala gioco, oramai sgombra perché tutti i tavoli vennero portati via a partire dal 1917, anno in cui il Casinò venne chiuso.

Oggi il Casinò ospita manifestazioni culturali e teatrali, congressi e matrimoni.

Finita la visita, ci siamo diretti verso una gelateria per poter mangiare un gelato. Quindi le prof che ci hanno accompagnato, Monica Adamo, Susanna Castellani, Giovanna Contessi e Maura Massaccesi, ci hanno lasciato del tempo libero per passeggiare. Purtroppo si è messo a piovere molto forte, perciò ci siamo riparati sotto i portici, in attesa di salire sul pullman. Il viaggio di ritorno è stato fantastico anche se crediamo sia stato molto meno entusiasmante per le prof che hanno dovuto sentirci cantare per tutto il viaggio.

C’è da dire che noi all’inizio non eravamo molto contenti di andare in un posto così  vicino a Lovere, ma il risultato finale è stato stupefacente!

Thiam Ndiom & Aurora Franchini