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Dalla Lombardia alle Ande

9 gennaio 2020 - Tempo di lettura: 3 minuti

Categoria: Attualità e Cultura

La mia vacanza indimenticabile in Perù

di Cristofer Bertoni

Quest’estate ho fatto un viaggio straordinario con la mia famiglia, dal 12 agosto al 3 settembre. Sono andato in Perù, con un gruppo di giovani del GPL (Gruppo Perù Lovere), per fare un’esperienza di condivisione con i “Campesinos” delle Ande. Quando siamo partiti con l’aereo è stato molto emozionante! Il viaggio dall’Italia al Perù è stato lunghissimo; ci è voluta quasi una settimana per arrivare a destinazione, perché abbiamo fatto varie tappe. La prima è stata a Lima, poi da lì siamo andati a Huaraz (con l’autobus ci sono volute 8 ore), da quella cittadina a Chacas, a bordo della “Combi” circa 4 ore, da Chacas a Yanama, con la jeep, abbiamo impiegato un’ora, passando per la Punta Olimpica ad un’altitudine di circa 4900 mt ed infine da Yanama a Chinguil un’ora e mezza.

A Chinguil il paesaggio è bellissimo: è pieno di prati, campi coltivati a grano, mais e patate, nonostante siamo a 3600mt di altitudine; ci sono fiori molto colorati e profumati ovunque. Chinguil è sulla “Sierra” che è la parte del Perù costituita da montagne di circa 4000 mt, con campi e foreste di eucalyptus e quinuales: qui le strade sono sterrate. Sullo sfondo si vedono le cime altissime della Cordillera Blanca che spuntano dal cielo azzurro! Sono alte più di 6000 mt e sono le più alte del mondo dopo l’Himalaya. La montagna che a me piace di più di tutte è il Chacraraju, che ha un ghiacciaio esteso.

Cordillera Blanca-Ciacraraju

Nella Sierra i muri delle case sono costruiti con adobes (mattoni di fango essiccati al sole) e per fare i tetti si usa la paglia.

A Chinguil c’è una bella piazza, la “plaza”, caratterizzata da un prato molto grande, circondata da tante case vicine, dalla chiesa, dalla scuola e infine dalla parrocchia. A Chinguil ci sono animali che pascolano liberamente, sorvegliati da pastori. Gli animali, in generale, qui sono liberi di andare dove vogliono. Nella piazza si vedono asini, mucche e pecore. Ogni volta che io vedevo un gatto o un cagnolino, un agnellino (cordero) o un maialino, mi divertivo a prenderli in braccio e facevo loro tante carezze.

Al mattino, quando i bambini erano a scuola, io andavo ad aiutare i poveri a costruire le case, a innalzare i muri e i tetti, a trasportare i tronchi e gli adobes. Era faticoso ma mi piaceva aiutarli. All’ora di pranzo ritornavo in parrocchia a mangiare. Dopo mangiato, cominciava il mio divertimento: andavo con i miei amici e giocavamo a calcio o giravamo per le case del paese, alla sera ritornavo in parrocchia e stavo con i ragazzi del mio gruppo.

Ho fatto anche alcune gite con i miei genitori e con i ragazzi del Gruppo Perù Lovere. Una volta siamo andati al rifugio Contrahierba e un’altra anche al Campanile di Yanama. Queste due strutture sono state progettate dal mio papà e sono felice di averle potute vedere!

Quando ho dovuto salutare i miei amici, per partire, mi è dispiaciuto moltissimo, ho capito che questi bambini con cui ho giocato tanto, anche se erano molto poveri, mi avevano accolto amorevolmente e così mi sono commosso. Questa vacanza non la dimenticherò mai e spero di tornare ancora tante volte a Chinguil con la mia famiglia.

Plaza di Chinguil e adobes
Gli amici di Chinguil
Foglie di eucalyptus e quinuales