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Dal cuore dell’Europa al nostro cuore

9 marzo 2022 - Tempo di lettura: 5 minuti

Categoria: Attualità e Cultura

Momenti importanti in classe, in 1^A. Momenti dedicati alle nostre riflessioni su quanto sta succedendo in Europa, nel cuore dell’Europa e nel cuore di ognuno di noi. Lo spunto è stata la poesia e la riflessione che ci ha proposto la nostra insegnante di italiano, Laura Cruciani. Ecco la consegna:  

La poesia La luna di Kiev di Gianni Rodari è tratta dalla raccolta Filastrocche in cielo e in terra (1960) e in queste giornate drammatiche appare una lettura commovente e necessaria.

Il 21 marzo 2022 si celebra la giornata mondiale della poesia, un’opportunità per celebrare la poesia come luogo della memoria, come linguaggio universale, come espressione di valori che ci uniscono sotto lo stesso cielo. Ne La luna di Kiev Gianni Rodari si rivolge alla luna come farebbe un bambino e la luna risponde rimandando ad un mondo che non conosce confini, differenze, passaporti. Viviamo sotto lo stesso cielo eppure non abbiamo ancora imparato a vivere come fratelli. Anche la nostra discussione in classe ci ha fatto riflettere su questi aspetti. E speriamo che la luna continui a illuminare queste notti, tra le più buie della storia. Scrivi i tuoi pensieri.

Seguendo questo spunto della nostra insegnante abbiamo scritto le nostre riflessioni, testi profondi, dai quali abbiamo estratto alcuni nostri pensieri. Ne pubblichiamo uno per ogni testo in modo che tutta la nostra classe sia rappresentata, in modo che il pensiero di ognuno di noi possa essere condiviso con chi legge.

“…Non solo in Ucraina, ma in molti altri posti la luce chiara e splendente della luna è oscurata da aerei, fumo e distruzione. Momenti così bui da non rivedere un sorriso; si aprono nuove porte dove però troviamo solo buio, oscurità e dolore…”

“…Ora la città di Kiev non sarà più com’era, ora l’unica cosa che rimarrà sarà la luna…”

“…Guardando il cielo bagnato dal vento e asciugato dal sole penso alla guerra in Ucraina e dico: “perché esiste la guerra”. La cosa grande è che non si sono arresi anche se le bombe scoppiano davanti ai loro occhi…”

“… Sono molto preoccupata per il male che stanno facendo a quelle povere persone e anche ai loro figli, penso che stiano facendo le cose senza pensare…”

“…Se io fossi in loro mi verrebbe voglia di mollare subito, ma, ancora una volta mi sbaglio, perché non bisogna mai mollare. Solo a pensare ai rumori delle bombe e delle armi mi viene un brivido di paura, di tristezza…”

“…Pensavo che gli uomini avessero imparato dai disastri combinati dalle guerre del passato … come è possibile che una persona possa creare tanto dolore…”

“…Io non riesco a capire perché fanno queste guerre, perché non possono stare tutti insieme come una famiglia. Putin vuole lasciare un segno nella storia del mondo, ma non sta lasciando un segno, sta solo lasciando morte, paura, solitudine e depressione…”

“…Basta un semplice: SCUSA. Perché questa parola piccola, ma enorme, racchiude tanti, ma tanti significati. E io penso che non ci sia cosa più bella delle parole. WE ARE TOO YOUNG FOR THIS, PEACE PLEASE…”

“… Io penso che quello che sta succedendo è molto triste e ingiusto perché noi siamo tutti umani e non vogliamo la guerra, ma la pace, sì la pace, perché guerra significa botte-sangue-rabbia-tristezza e tra fratelli non si fa…”

“…Credevo che il mondo fosse cambiato, ma alla fine non è così. Fortunatamente esistono le parole…”

“…Io penso che la Russia non abbia tutti i torti ad attaccare l’Ucraina. Però Putin poteva anche evitare di fare la guerra …”

“…Dentro, nelle proprie orecchie non sentono altro che spari, grida, bombe. Nei loro occhi è riflesso il rosso, il rosso del sangue di quei poveri innocenti soldati…”

“… Viaggio con le nuvole e vedo guerra, ma vedo anche il patriottismo dei membri della resistenza. Secondo me Putin non mollerà, ma deve stare molto attento, ha già fatto passi falsi… “ 

“…Al giorno d’oggi esistono anche le parole, e invece… Provo dolore per le persone che scappano perché tutte le persone al mondo pensavano che la guerra non sarebbe più tornata, ma invece eccola qua…”

“…Poi, ti viene il pensiero in testa: e se arriva qua, in Italia? e poi ti viene un’altra domanda: ma se arriva qua cosa succederà? La guerra porta tristezza…”

“… Esplosioni, solo questo sentono. Abbracciando i figli e i parenti, pregano. Tutto crolla, i bambini tenendo forte gli orsacchiotti, piangono. Tutti i ricordi che avevano nelle case sono crollati, mettendo in una valigia tutta la loro vita…”

“…Mentre scrivo questo testo torno indietro nel tempo, ai tempi della 2^ guerra mondiale quando Hitler voleva prendersi il possesso di tutte le terre…”

“… La guerra è molto brutta perché uccidono le persone, i bambini, gli anziani…”

“… Comunque sia l’Ucraina non molla, con i denti stretti va avanti e Putin non sarà mai un eroe. Il segno che lui vuole lasciare nei libri di storia non ci sarà mai: quando i bambini di domani li leggeranno penseranno solo a una catastrofe…”

“… Dove vanno queste persone senza tetto, senza cibo, e senza medicine?…”

Gli alunni di 1^A

Foto prof Lucia Benaglio