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Da una grande passione può nascere un grande chef: David Fiordigiglio

17 febbraio 2020 - Tempo di lettura: 5 minuti

Categoria: Attualità e Cultura

“Se dovessi rinascere una seconda volta, giuro che faccio il cuoco!”

Con questa frase, postata di recente sulla sua pagina Instagram, si presenta David Fiordigiglio, cuoco emergente ed ex alunno della scuola secondaria di Lovere.

In una bella mattinata di qualche settimana fa, David è venuto a trovarci; visibilmente emozionato è ritornato tra le mura della sua e della nostra scuola, per raccontarci come è passato da una trattoria di un piccolo paese a cucine pentastellate.

Il suo non è stato un percorso semplice, ci sono stati momenti difficili, ci sono state cadute che hanno segnato, però, il momento della svolta.

Racconta: “Io e i professori non ci capivamo, pensavo che ci fossero dei muri tra me e gli insegnanti, non studiavo e andavo male a scuola. Bisogna abbattere quei muri immaginari, perché in futuro capirete che la scuola è qualcosa di davvero importante, è la palestra della vita.

I professori possono essere la vostra salvezza.

In prima superiore, credendomi più grande, trascuravo la scuola, così mi hanno bocciato. Questo è stata la situazione che mi ha fatto cambiare: iniziai a studiare e finii l’istituto alberghiero (di Darfo Boario Terme – ndr). Venni assunto in un piccolo ristorantino.

Però non mi sentivo a mio agio, volevo sperimentare. Mi licenziai e, per schiarirmi le idee, per una settimana, lavorai da magazziniere. A quel punto, capii che non era quella la mia strada e che la mia passione era cucinare. Un giorno, mentre sistemavo prodotti su uno scaffale, incontrai uno chef che conoscevo, mi chiese cosa stessi facendo lì e, dato che non lo sapevo neanche io, mi diede appuntamento la mattina seguente, molto presto, nella sua cucina. Questo fu veramente un colpo di fortuna. E da lì iniziò la mia scalata verso il successo che ancora oggi non è completata, ma sono fiero del lavoro fatto fino ad ora”.

David racconta che le persone che ringrazia e a cui deve tanto (oltre ai suoi genitori) sono i nonni, Carmela e Pietro Fortunato, da cui ha preso ispirazione e che l’hanno aiutato fin dall’inizio. “Nonna Carmela ha sempre cucinato con passione, è stata ed è tuttora il mio punto di riferimento”. E ciò che caratterizza David, protagonista di recente in una puntata de “La prova del cuoco” su Rai 1, è la capacità di mettere nel piatto novità e tradizione, un mix perfetto in grado di far provare emozioni e far affiorare ricordi.

Prosegue: “In realtà, da piccolo volevo fare il barbiere, ma quando, più o meno a 12 anni, capii che questa non era la mia strada, cambiai totalmente idea; mi piaceva sperimentare nuovi gusti, creare nuovi piatti e la passione mi è rimasta. I miei genitori furono subito molto contenti dell’idea … soprattutto mia mamma che, così, non doveva più cucinare da sola. Tuttora, quando sono a casa, mi chiede sempre di mettermi ai fornelli al posto suo”.

A periodi di crisi si sono alternati periodi di grandi soddisfazioni. Prosegue Fiordigiglio: “Ci sono stati molti momenti in cui stavo per mollare, ma con il sostegno dei miei cari ho continuato, li ringrazio moltissimo per questo, perché ora sto realizzando il mio sogno. Devo dire anche che ci sono stati momenti in cui la fortuna ha giocato dalla mia parte.

In questo periodo non sono un vero e proprio cuoco da ristorante, non sto fisso nelle cucine ma mi occupo di servizio a domicilio, che consiste nel “girovagare” in case di persone famose e non e cucinare per loro.

In estate tutto è diverso. Lo scorso anno ho iniziato a lavorare al Forte Village a Santa Margherita di Pula, nella costa sud della Sardegna. Al suo interno ci sono più di trenta ristoranti ed io lavoro nel più famoso. A pranzo e a cena cucino piatti, anche gourmet, alle persone del residence. Ho dovuto dimostrare di essere capace, di essere all’altezza in un ambiente stimolante sì, ma anche molto competitivo”.

Alla domanda “Chi è stato il tuo maestro?” David così ci ha risposto: “Iginio Massari, senza dubbio. Pensate, qualche anno fa volevo incontrarlo a tutti i costi e così per farmi vedere ho deciso di comprare tantissimi suoi dolci in modo da farmi notare e rivolgergli anche solo una parola. Questi dolci li mettevo in macchina e non li mangiavo neanche, un giorno lui ci passò davanti e vedendo tutti quei pasticcini mi chiese molto turbato cosa ci facessero lì. Mi trovai così a dovergli dire la verità”. Da quel momento in poi è nata la loro amicizia e collaborazione.

“Il mio futuro lo vedo positivo, sono fiducioso. Ho una grande passione che spero mi accompagnerà anche domani” – ha concluso – con un invito per tutti noi a vivere bene la vita di oggi, avendo il coraggio di oltrepassare il muro che ci divide dai “grandi” per trovare sempre una conciliazione. E pensando già fin d’ora a quello che vorremo essere un domani, un domani non troppo lontano.

David ha collaborato con Rosanna Marziale, Carlo Cracco, Massimo Bottura, Antonino Canavacciuolo; in qualità di docente, tiene lezioni di cucina all’Accademia del gusto di Bergamo.

Ma il piatto con cui è nato David Fiordigiglio? “Risotto al burro con gamberi rossi e limone”. Ed il risotto, potrà sembrare strano, è il piatto più difficile da realizzare.

Parola di chef.

 

Cesare Agostini, Elisa Bottà e Anna Isauri

 

David insieme ai ragazzi della redazione di Infiltrati Speciali