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Casa Bau dona felicità ai cani sfortunati

15 marzo 2023 - Tempo di lettura: 3 minuti

Categoria: Attualità e Cultura

A Casa Bau vivono molti cani che hanno subito maltrattamenti, anche gravi, o sono stati abbandonati. Un ragazzo dal cuore d’oro se ne prende cura, salvandoli e aiutandoli a recuperare la fiducia nell’uomo.

Questa bella realtà inizialmente ha mosso i primi passi a Cazzago San Martino in provincia di Brescia, fondata nel novembre 2015 da Luciano Alpino, aiutato nella gestione da volontari del posto ed economicamente da persone che vengono a visitare casa sua.

Poco tempo fa si sono trasferiti in una cascina più grande, che si trova nei pressi di Chiari; qui gli animali possono correre in libertà e vivere felici, il terreno è recintato e sempre tenuto pulito e in ordine.

Nel periodo estivo i cani, di razze diverse, alcuni di piccola taglia, altri più grossi, vengono portati in vacanza al mare, oppure nel giardino dell’associazione viene posizionata una piscina dove possono rinfrescarsi e divertirsi.

foto Infiltrati speciali

Alcuni esemplari hanno bisogno di tutori, perché hanno subito lesioni oppure incidenti: qui vengono forniti dei carrellini, per aiutarli a correre e camminare.

Abbiamo passato un pomeriggio a casa Bau e Luciano ci ha raccontato un po’ la sua storia…

Questa esperienza è iniziata grazie a un cagnolino, Rey, che ha trovato in una cascina. Era messo male con spine attaccate al pelo, una ferita provocata da pallini di piombo. Così decise di portarlo in un ricovero dove c’erano tanti cani feriti. Questa triste vicenda lo colpì molto.

Da qui prese la decisione di dedicare il suo tempo agli animali, “per fare qualcosa di utile per sé stesso e per gli altri”.

“La mia vita senza i cani sarebbe una vita di egoismo” – ha più volte sottolineato. Gli animali sono docili, non farebbero nulla di male ai padroni. Purtroppo però vengono maltrattati, perciò è giusto prendersi cura di loro e circondarli di affetto.

Le pappe che non servono – a volte ne avanzano – sono offerte ai canili o ad altre strutture che ne hanno bisogno. Lo stesso avviene per i carrellini, che sono utilizzati per far camminare i cani che hanno subito lesioni.

Alcuni cagnolini hanno una vita breve, perché sono arrivati al centro in condizioni già critiche, ma è giusto secondo Luciano fare di tutto per accoglierli amorosamente, dando loro tutto l’amore e le cure necessarie.

Secondo noi l’abbandono e il maltrattamento dovrebbero essere puniti severamente, perché gli animali provano sentimenti, sentono il dolore. Si fidano dell’uomo che però in troppi casi tradisce la loro fiducia, comportandosi in maniera crudele e insensata. Inoltre sarebbe opportuno avere negli hotel, nei ristoranti e sui mezzi di trasporto degli spazi dedicati ad accogliere gli animali domestici, per evitare che vengano abbandonati.

Martina Bettoni, Anna Marini e Benedetta Monchieri