Antonelli e Perico, due grandi piloti italiani del team Mercedes
26 maggio 2026 - Tempo di lettura: 4 minuti
Categoria: SportQualche settimana fa si sono svolte le qualifiche in Cina nel circuito di Shanghai. Tra i vari piloti di Formula 1 ce n’è uno giovanissimo di nazionalità italiana, il suo nome è Andrea Kimi Antonelli. Nato a Bologna il 25 agosto 2006, fin da piccolo sognava di guidare una monoposto di Formula 1, era il suo sogno nel cassetto.
Appena diventato maggiorenne, si è lanciato nel mondo dei bolidi super velocissimi.
Arrivato l’anno scorso in Mercedes, ha mostrato il suo grande talento alle persone di tutto il mondo. Durante le qualifiche a Miami 2025, infatti, ha realizzato la prima pole position.
Quest’ anno la Mercedes ha cambiato tanto la macchina, il motore va così veloce, da lasciare un gap di circa 15 secondi rispetto agli avversari dietro.
La domenica alle ore 8 è partita la gara, in prima fila c’erano le due Mercedes e in seconda fila le due Ferrari, che in partenza avevano un vantaggio di 20 km/h in più. Kimi, subito dopo la partenza, ha dominato la gara stando sempre davanti e guadagnando preziosi secondi. Alla fine della competizione è arrivato primo, le immagini lo hanno mostrato commosso per l’emozione.

In quel momento, appena il giovane pilota ha tagliato la bandiera a scacchi, tutta l’ Italia ha esultato perché un italiano non vinceva una gara di Formula 1 da circa 20 anni; l’ultimo pilota che vinse fu Giancarlo Fisichella con la Renault R26. Esattamente due settimane, dopo è sceso in pista a Suzuka (GP), ottenendo nelle qualifiche la pole position con un tempo di 1.28.778.
In gara è partito malissimo, scendendo di parecchie posizioni, ma è riuscito a recuperarle. In quel momento c’ era un solo problema, perchè in Formula 1 è obbligatorio fare almeno un pit stop, e Kimi se si fosse fermato avrebbe perso posizioni per poi non arrivare primo.
Ma al 22° giro, Oliver Bearman, quando ha tentato di superare Franco Alejandro Colapinto, ha dovuto fare una violenta frenata, che ha portato a un grosso incidente contro le barriere da 50G, ovvero con una forza laterale pari a 50 volte il suo peso, che ha causato molte polemiche nel paddock, perchè dalla telemetria di Colapinto, si è scoperto che il pilota argentino ha avuto una totale mancanza di batteria elettrica, per questo è passato dall’andare a 320 km/h a 230 km/h in un secondo.

È da precisare che da quest’anno tutte le F1 sono principalmente ibride, cioè fanno uso di una centralina endotermica per la batteria, che si ricarica in frenata e, come in questo caso, può far “piantare” la macchina.
Molti piloti, come il campione del mondo in carica, Lando Norris, e il 4 volte campione del mondo, Max Verstappen, si stanno già lamentando del nuovo regolamento, Max ha addirittura dichiarato che potrebbe ritirarsi dalla F1 se qualcosa non cambia.
Ma tornando alla gara, l’uscita della safety car è stata inevitabile, e Kimi, insieme a tanti altri piloti, ha potuto approfittare del vantaggio di perdere 10 secondi al posto di 20 per fare il pit stop. George Russell, che sembrava il favorito alla vittoria, ha avuto una grande sfortuna, entrando al box un giro prima della safety.
Antonelli, dopo un’ottima ripartenza, seguita comunque da uno stint perfetto, ha vinto con 15 secondi di vantaggio su Oscar Piastri e Charles Leclerc. Oltre alla doppia vittoria di Antonelli, per tutti gli italiani è stato un grande momento, perché si è tornato a sentire l’ inno italiano sul podio.
Personalmente siamo molto felici che abbia vinto, ma anche molti altri fan della Formula 1, perché potrebbe diventare uno dei piloti più forti del mondo. Ci piacerebbe vederlo in Ferrari, anche se in questo momento la casa di Maranello temporeggia, eppure sarebbe il sogno di tutti i fan ferraristi.
A proposito di team Mercedes, qualche giorno fa, abbiamo avuto l’occasione di conoscere Niccolò Perico, classe 2014, nato ad Alzano Lombardo, pilota di Go-Kart sotto contratto con la casa automobilistica tedesca.

Abbiamo potuto incontrarlo grazie ad un evento a cui abbiamo partecipato, che si è svolto a Gardone Riviera, più precisamente al Vittoriale. Motomorphosis è un progetto che ha scopo di divulgare il tema dell’educazione, sicurezza e mobilità stradale su tutto il territorio nazionale. Fondato nel 2009, ancora oggi viene portato avanti da Andrea C.C Ducati.
Niccolò è uno dei più piccoli nella sua categoria ma è anche uno dei più forti, infatti ha già collezionato diversi premi. Ha anche detto che a volte Kimi viene a vedere le sue gare e ad allenarlo. Definito “il secondo astro nascente italiano”, ha dimostrato di avere tanta grinta e determinazione.
Ad entrambi non possiamo che augurare un futuro ricco di soddisfazioni personali e professionali!

Filippo Rota e Nicola Macario