Alla ricerca dell’acqua a Lovere e Castro
30 ottobre 2018 - Tempo di lettura: 3 minuti
Categoria: Cronaca scolasticaQuest’anno noi bambini delle classi 3°A e 3° B nel “Progetto ambientale” affrontiamo lo studio dell’elemento naturale l’ACQUA.
Per questo motivo noi alunni, con le maestre Katia e Gigliola, siamo usciti contenti ed allegri dalla nostra scuola Primaria venerdì 28 settembre, una bellissima giornata di sole.
Quindi le insegnanti ci hanno proposto di cercare l’acqua vicina, nei nostri paesi di Lovere e Castro.
In quel momento noi siamo rimasti molto sorpresi: non ce lo aspettavamo!
Con grande entusiasmo ci siamo diretti verso il Porto Turistico.
Dopo un po’ siamo arrivati alla Lucchini, una famosa fabbrica di ruote per treni.
Lì abbiamo osservato l’uscita nel lago del Tinazzo, un torrente che è stato ricoperto.
In fila per due siamo arrivati alla rotonda della Proloco di Castro, bella e fiorita.
Contenti e sorpresi da tanta bellezza, abbiamo osservato il nostro lago d’Iseo, stupendo e splendido.
Quindi abbiamo passeggiato sulla riva fino alla foce del torrente Borlezza.
Poi siamo saliti sul ponte di legno e di metallo che lo attraversa.
Da lì sopra abbiamo osservato la cascata formata da tanti gradoni e ricca di acqua.
Guardando verso il lago abbiamo osservato la foce che formava una spiaggetta di sabbia.
Alla fine della mattinata siamo tornati velocemente a scuola, soddisfatti per quello che avevamo imparato.
Gli alunni della classe 3^ A
Scuola Primaria
L’ acqua nascosta a Lovere
Noi quest’anno nel “Progetto ambientale” affrontiamo lo studio dell’elemento naturale l’ACQUA, in tutti i suoi aspetti.
Allora noi bambini delle classi 3°A e 3°B con le maestre Katia e Gigliola, siamo usciti in una fila ordinata, ma chiassosa, per le strade di Lovere, venerdì 21 settembre, una bellissima giornata di sole.
Appena superata piazza Garibaldi la maestra Gigliola ci ha parlato dell’”acqua nascosta” spiegandoci che a Lovere ci sono tre fiumi che passano sotto le case e le strade.
Per questo motivo noi ci siamo molto sorpresi: non ce lo aspettavamo proprio!
Appena superata la piazza abbiamo osservato il percorso del RE, che scorreva sotto una via.
Con attenzione l’abbiamo risalito camminando in strette viuzze.
Guardando verso il lago abbiamo osservato il grosso tubo che porta la sua acqua.
Alla destra abbiamo ammirato il lavatoio ricostruito, dove tanti anni fa lavavano le donne di Lovere.
In silenzio abbiamo ascoltato dietro una porticina di metallo l’acqua del fiume che scorreva sotto la strada.
Continuando a risalire abbiamo visto sulla sinistra la fontana dei “Due cannoni” dalla quale usciva un forte getto d’acqua. Più avanti abbiamo ammirato il lavatoio delle “Reme”, l’unico in cui l’acqua scorre ancora.
Velocemente siamo andati in Valvendra ad osservare il percorso del “torrente Valvendra”, pure nascosto.
Poi siamo scesi in riva al lago. Dalle sponde abbiamo osservato i grossi tubi che portavano nel Sebino l’acqua dei due torrenti “Valvendra” e “Rescurio”.
Con felicità abbiamo osservato il nostro bellissimo lago, che risplendeva nel sole brillante.
Con allegria siamo tornati a scuola, entusiasti per questa esperienza.
Gli alunni della classe 3^ B
Scuola Primaria

La foce del Borlezza

La fontana dei du canù

Rescurio