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Al Summer City Camp di Lovere si impara l’inglese divertendosi

24 giugno 2019 - Tempo di lettura: 5 minuti

Categoria: Cronaca scolastica

Nei giorni scorsi si è concluso il “Summer City Camp”, il campo estivo in lingua inglese che si è svolto negli spazi messi a disposizione dalla scuola Primaria di Lovere, organizzato dall’IC di Lovere in collaborazione con l’Associazione London School di Rovereto (TN).

È il secondo anno di questa esperienza che ha visto la partecipazione di 26 studenti, provenienti dalla classe prima della scuola Primaria statale, della “Capitanio” e di quella di Sovere, oltre ai più grandi della scuola Secondaria di primo grado.

In questa settimana di full immersion in inglese, i partecipanti si sono messi alla prova con giochi, canzoni, balli, attività sportive, artistiche e teatrali in una lingua diversa da quella parlata quotidianamente.

Lo svolgimento di queste attività ludiche ha permesso loro di migliorare la capacità di capire e di esprimersi, grazie anche alla supervisione di due tutors madrelingua, Stephanie e James, dotati di competenze didattiche, capacità organizzative, di comunicazione e di intrattenimento.

Durante questa settimana, i tutors sono stati ospitati da una famiglia di Lovere e da una di Sovere.

Gli obiettivi dell’English Summer Camp non sono solo quelli di consentire ai partecipanti dopo solo una settimana di parlare fluentemente la lingua, ma sono ben altri:

  • far crescere la personalità dei ragazzi in modo armonico e capace di interagire con gli altri, comunicando attraverso una varietà di linguaggi, nello spirito del gruppo;
  • prepararli ad una dimensione europea;
  • arricchire il loro sviluppo cognitivo acquisendo la capacità di comprendere e di produrre la lingua straniera sia parlata che scritta;
  • accrescere la motivazione allo studio della L2.

La metodologia utilizzata è basata sulle più recenti teorie psicolinguistiche e glottodidattiche, secondo cui lo studente deve essere coinvolto in modo globale per essere stimolato a sviluppare capacità e competenze. Il riferimento metodologico principale è l’approccio comunicativo che considera la lingua come strumento essenziale di comunicazione, che si basa sullo sviluppo integrato delle quattro abilità linguistiche: ascoltare, parlare, leggere, scrivere, opportunamente graduate.

Il bambino, attraverso il contatto diretto del Tutor che lo sostiene e lo incoraggia durante lo svolgimento di attività estremamente variate e concrete, percepisce ed usa la lingua come strumento di comunicazione reale, il tutto in un’atmosfera ludica e giocosa.

I partecipanti sono stati inseriti in gruppi omogenei, secondo l’età e i livelli di conoscenza della lingua straniera.

Le attività si sono svolte dalle ore 8,30 alle ore 16,30, con il pranzo consumato in mensa.

Il primo momento della giornata, dopo l’accoglienza, è stato dedicato alla warm up activity, momento di riscaldamento attraverso giochi e canti con l’uso della lingua inglese fatto in modo ludico e piacevole.

In conclusione il gruppo ha messo in scena uno spettacolo teatrale, alla cui visione hanno partecipato genitori e parenti dei ragazzi.

Ad ogni partecipante è stato consegnato il certificato di partecipazione.

L’entusiasmo e il trasporto dimostrato dai ragazzi hanno provato che questa esperienza è stata molto positiva, ha fornito un’opportunità importante a tutti coloro che vi hanno preso parte.

È stata un’occasione per apprendere l’inglese in modo divertente ed efficace.

First day, ready to start…
Activities during the day
After the show everybody received his/her Certificate of attendance

Editta Mazzucchelli

Camp Director City Camp Lovere


Ciao a tutti, 

mi chiamo Silvia e sono la mamma di Greta, Elisa e Sofia Magri, che anche quest’anno hanno preso parte al City Camp organizzato dall’ IC di Lovere.

Desidero premettere e sottolineare l’importanza di conoscere una lingua straniera ed in particolar modo l’inglese. Questo perché nel mondo del lavoro è fondamentale ed in taluni casi diventa discriminate la scelta da parte del datore di lavoro nel settore industriale, se non si conosce fluentemente la lingua l’inglese. Imparare la lingua sin da piccoli è ancora più facile e divertente, se questo è svolto sotto forma di attività ludiche e con le persone giuste! È proprio questo che ho vissuto grazie anche alla London School. È da due anni che ho il piacere di ospitare tutor madrelingua, con i quali ho instaurato un rapporto di stima e di amicizia. Con la loro presenza, anche fuori dall’orario scolastico, le mie bambine hanno potuto perfezionare le loro conoscenze linguistiche e anch’io ne ho approfittato per migliorare le mie.

James, Stephanie quest’anno, e Kayce lo scorso anno, hanno svolto un lavoro fantastico e come famiglia siamo entusiasti di aver vissuto questa bellissima esperienza. Abbiamo condiviso esperienze e scambiato informazioni su usi, costumi ed abitudini dei nostri rispettivi paesi.

Un grazie particolare lo dedico al camp director, la professoressa Editta Mazzucchelli, che ha gestito in modo egregio l’organizzazione di questa attività, al Dirigente Scolastico, Monica Sirtoli, che ci ha dato questa opportunità, ed a tutti coloro che hanno fornito il proprio contributo.

Mi auguro di poter rivivere questa esperienza anche nei prossimi anni e di avere l’opportunità di ospitare tutor come i ragazzi che ho conosciuto.

Good luck everyone for the future and I hope to see you soon!

Silvia Benaglio


Hello all!

My name is Stephanie and I come from Ireland!! I had the absolute pleasure of speaking and teaching English with the children of Lovere at London School of English. This is my first time in Italy and it is truly beautiful. The children of Lovere are bursting with both intelligence and talent.  They are courageous and polite making my time here super enjoyable! I loved my time here in Lovere and I hope to come back again!

Stephanie Kennedy

Tutor at London School City Camp 2019


Per quest’estate la professoressa Mazzucchelli ci ha consigliato un “Grest” particolare, in lingua inglese. Questa attività si è tenuta alle scuole elementari, abbiamo giocato e fatto lezione in english, con la supervisione di due tutors madrelingua qualificati, che ci hanno affiancato pazientemente per tutto il tempo.

Le giornate sono sempre state piene di bellissime attività: abbiamo ballato, cantato, parlato e recitato. Sì, abbiamo messo in scena “Shrek”, che ha divertito il pubblico presente e anche noi attori.

I tutor, Stef e James, sono stati molto simpatici, disponibili e soprattutto pazienti.

A mio parere il camp è stato ben organizzato, ci ha coinvolto e stimolato positivamente nell’apprendimento della lingua straniera.

Pietro Bettoni