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Addio a Gigi Riva, l’attaccante più forte di sempre

12 febbraio 2024 - Tempo di lettura: 4 minuti

Categoria: Sport

Gigi Riva, soprannominato Rombo di Tuono, è stato l’attaccante più prolifico della storia della Nazionale italiana. Qualche giorno fa il suo cuore si è fermato, aveva 79 anni, ed era presidente onorario del Cagliari, da sempre ricordato come un personaggio riservato e schivo.

Le parole del sindaco Paolo Truzzu, durante le esequie, sono state le seguenti:

“In questo momento sento un dolore profondo. Non riesco a trattenere le lacrime, faccio fatica a esprimere pensieri e parole. Gigi Riva è stato un esempio, un punto di riferimento, un uomo vero e inimitabile”.

Riva iniziò a giocare a calcio nelle giovanili del Laveno e del Legnano, prima di approdare al Cagliari nel 1963. In Sardegna, il giovane attaccante si impose subito come uno dei migliori giocatori della squadra, contribuendo alla promozione in serie A nel 1964-65. Negli anni successivi, Riva divenne uno dei protagonisti del calcio italiano. In serie A segnò 155 reti in 289 partite, risultando il miglior marcatore della squadra per 11 stagioni consecutive.

Con il Cagliari, vinse anche la Coppa Italia nel 1970 e la Coppa delle coppe nel 1979, fu il primo calciatore italiano a vincere un trofeo continentale con una squadra di provincia. In Nazionale collezionò la bellezza di 35 gol in 42 presenze, per questo motivo può considerarsi  il miglior marcatore di sempre dell’Italia. Con gli azzurri vinse l’Europeo nel 1968 contro la Jugoslavia, contribuendo alla vittoria con una doppietta. Nel 1970 arrivò in finale dei mondiali contro il Brasile, dove l’Italia perse 4-1. Nel 1967 e nel 1970 ebbe due gravi infortuni, rispettivamente con il Portogallo e con l’Austria.

Il Cagliari di Riva è considerato una delle squadre più forti della storia del calcio italiano. La squadra sarda, infatti, riuscì a vincere lo scudetto nel 1970, il primo e unico della sua storia. Nello stesso anno rifiutò le offerte di Juventus, Inter, Milan e Genoa, che a quel tempo erano le squadre più forti d’Europa.

Riva fu il leader indiscusso del Cagliari, con le sue giocate portò la sua squadra alla vittoria. Si ritirò nel 1976, all’età di 31 anni. Dopo il ritiro, intraprese la carriera dirigenziale, ricoprendo il ruolo di team manager della nazionale italiana dal 1990 al 2013.

Queste le parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “Un eroe, un campione, un mito assoluto, tanti italiani, io tra questi, apprendono l’improvvisa notizia della morte di Gigi Riva con autentico dolore. I suoi successi sportivi, il suo carattere di grande serietà, la dignità del suo comportamento in ogni circostanza gli hanno procurato l’affetto di milioni di persone anche tra coloro che non seguivano il calcio. Ci lascia un grande sportivo che ha segnato la storia della nostra nazionale.

Che la terra ti sia lieve, campione”.

Un aneddoto, riportato nei giorni scorsi dal quotidiano L’Unione sarda, spiega il perché del soprannome.

Era il 25 ottobre 1970, quel giorno il Cagliari umiliò l’Inter vincendo 3-1 con una doppietta di Riva. Il giornalista Gianni Brera utilizzò il nomignolo nell’articolo pubblicato su “Guerin sportivo”. Quel soprannome veniva dal sinistro micidiale che arrivava fino ai 100 all’ora, era la minaccia costante delle difese avversarie.

Un’energia seguita da un acquazzone, un temporale e poi finalmente lo sfogo e la liberazione di quando il pallone entra in rete.

Un’altra interpretazione vuole che sia legata al rumore dei tifosi quando Gigi prendeva palla, c’era un leggero brusio, che cresceva man mano che si avvicinava all’area, per poi diventare un boato di grida da parte dei tifosi al tiro e al gol. Un Rombo di Tuono appunto.

Foto dal web

Da calciatore posso dire che lo considero un grandissimo giocatore, sia in ambito sportivo sia fuori dal campo, con enormi doti tecniche. Quando aveva la palla il portiere non aveva scampo.

Dava sempre tutto, sia in partita, sia in allenamento, dote che non capita di trovare in tutti i giocatori. Non andava mai sopra le righe, rispettava i suoi avversari e soprattutto i suoi compagni di squadra.

Questo era Gigi Riva, il più grande di tutti i tempi, colui che resterà nei cuori di tutti gli italiani. L’uomo che ha rinunciato al denaro e al successo per l’amore di una terra, la Sardegna, che continuerà a stringerlo in un immenso abbraccio.

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Nicola Macario