Logo

Cerca articoli

Inizia a digitare per trovare articoli

A scuola di giornalismo con Iltuogiornale.it

15 giugno 2021 - Tempo di lettura: 2 minuti

Categoria: Cronaca scolastica

Il 18 e il 25 febbraio 2021 abbiamo partecipato a due webinar organizzati da “Iltuogiornale.it”, una piattaforma digitale che offre la possibilità di creare e stampare il proprio giornale. Con l’aiuto di alcuni giornalisti professionisti e con Alfonso Ruffo, direttore editoriale del gruppo Economy, per prima cosa abbiamo approfondito alcuni aspetti riguardanti il giornalismo: di che cosa si occupa il giornalista, come si è evoluta nel tempo questa figura professionale, quali sono le caratteristiche di un buon articolo, come lo si deve correggere e come viene organizzata una redazione.

Abbiamo appreso, in queste due giornate di formazione, in che cosa consiste la “regola del contrario”. Un titolo, sempre difficile da trovare, può reggere solo se ha senso anche il contrario. Inoltre gioca un ruolo essenziale pure l’immagine, la fotografia. Essa deve rappresentare l’articolo a cui si riferisce ed è una specie di descrizione che porta il lettore dentro la storia.

Nella seconda parte di questo progetto, che vede la collaborazione anche del MIUR, ci siamo concentrati sull’intervista, che a noi piace molto progettare e poi realizzare.  

Essa va preparata in modo accurato, non deve presentare domande banali, può essere costruita con la domanda-risposta oppure può essere resa in forma di racconto. Il linguaggio deve essere sempre chiaro e preciso, tenendo presente che il giornalista non deve inventare nulla ma riportare fedelmente quanto gli è stato raccontato.

Alberto Flores d’Arcais, giornalista di La Repubblica e L’Espresso, ha ribadito che per fare giornalismo ci vuole passione e determinazione, l’obiettivo è quello di raccontare la verità.

Dopo queste giornate di formazione, ci sono state date le credenziali per accedere ad una piattaforma che permette di impaginare il giornale. In seguito Infiltrati è stato stampato in una tipografica di Roma e poi inviato a Lovere, tramite corriere espresso.

Grazie a questa iniziativa abbiamo imparato nuove cose che metteremo a frutto nel nostro lavoro. E poi chissà, l’ipotesi di tornare ancora su carta stampata non è da escludersi per i prossimi anni.

Alma Barakat, Giulia Rota e Luca Macario